AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions
di Matteo ScolariL’intelligenza artificiale non ha ancora rivoluzionato la quotidianità come accaduto per altre innovazioni tecnologiche, ma è già entrata in modo silenzioso in molti ambiti della vita economica e finanziaria. È da questa considerazione che prende avvio il nuovo report mensile sui mercati finanziari a cura dell’Ufficio Studi di CFO Solutions SCF S.r.l., che analizza il posizionamento dei modelli proprietari su azionario, obbligazionario, commodities, valute, settori e temi strategici.
Tra i “temi caldi” monitorati figurano Intelligenza Artificiale, Video Gaming, Ageing, Mobilità Elettrica, Cyber Security, Blockchain e Clean Energy, con un quadro articolato che fotografa una fase di mercato selettiva. L’Azionario Europa risulta in posizione positiva, così come Small Cap Europe e Global Value, mentre sull’Azionario USA il posizionamento resta neutro. In ambito obbligazionario prevale la neutralità, con giudizio negativo sull’Aggregate Global Bond. Tra le commodities spicca il posizionamento positivo su oro, metalli preziosi, rame, nickel e petrolio.

Il focus centrale del report è dedicato proprio all’Intelligenza Artificiale e alle sue implicazioni sugli investimenti. Le paure legate all’IA si concentrano su tre fronti: il timore che le macchine prendano il sopravvento, la perdita di posti di lavoro e il rischio di restare esclusi da quello che molti considerano “l’investimento del secolo”. Eppure, osservano gli analisti, l’impatto non è così lineare né immediato.
Un esempio recente è stato sufficiente a riaccendere la pressione sui titoli bancari: l’annuncio del lancio di una piattaforma di investimento basata sull’IA da parte di una startup americana ha alimentato i timori di compressione delle commissioni sui servizi standardizzati retail. Più che una perdita di centralità, il rischio per il sistema bancario riguarda la riduzione dei margini nelle attività a basso valore aggiunto, dove l’IA può abbattere drasticamente i costi.

Sul piano delle performance, il dato più interessante riguarda proprio i settori che oggi beneficiano maggiormente della rivoluzione in corso. Secondo il report, i comparti che da più tempo risultano positivi nei modelli non sono quelli più “alla moda”, ma due settori tradizionali: Industrial e Construction & Materials, soprattutto nella versione europea. Hanno generato un vantaggio significativo rispetto ai temi legati direttamente all’IA, in particolare in termini di performance “risk adjusted”, ovvero risultati rapportati al rischio assunto.

La catena del valore dell’IA mostra benefici evidenti nei primi anelli: produttori di semiconduttori, società legate all’energia e operatori coinvolti nella costruzione e gestione dei data center. Più complessa la situazione nel software: alcune aziende rischiano di essere sostituite se i loro prodotti risultano facilmente replicabili, altre potrebbero rafforzarsi integrando efficacemente l’IA nelle proprie soluzioni. Per i settori tradizionali la sfida è ripensare processi e modelli operativi: chi si adatta può cogliere opportunità significative, chi resta indietro rischia di perdere competitività.
Accanto all’IA, il report dedica un approfondimento agli effetti meno noti dell’inflazione sulla diversificazione di portafoglio. Dopo la debacle congiunta di azioni e obbligazioni nel 2022, molti investitori hanno messo in discussione l’efficacia del classico portafoglio bilanciato. S Dal luglio 1994 al luglio 2021 l’inflazione è rimasta sotto tale soglia; successivamente è salita oltre fino a settembre 2025. In un contesto di inflazione in calo, la decorrelazione potrebbe tornare a funzionare, rendendo di nuovo efficace la diversificazione tradizionale, senza dimenticare il ruolo dell’oro.

Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions

Var Group acquisisce la veronese InnoTech: leadership su SAP Business One e agenti AI

Daverio & Florio sostiene Progetto Quid: formazione e lavoro per donne over 50

Oniverse chiude il 2025 a 3,7 miliardi di ricavi: cresce l’estero, investimenti oltre 350 milioni

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori

Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita e dividendi record: oltre 2,6 miliardi agli azionisti




