Nuova call-to-action

Al referendum voto si o voto no? Incontro con il prof. Alfonso Celotto, ordinario di diritto costituzionale del”Università di Roma Tre.

di admin
Venerdi 14 Ottobre, San Martino Buon Albergo, Verona. Il nostro quotidiano, in collaborazione con l'associazione locale “Accademia dei cittadini del Veneto” ha organizzato venerdi 14 ottobre una serata incentrata sul referendum del prossimo dicembre. La serata ha visto ospiti come il Prof. Alfonso Celotto, ordinario di diritto costituzionale presso l'Università Roma Tre, e diversi altri…

Avendo a disposizione solo venti minuti, il professore ha illustrato gli elementi di modifica, scorrendo e leggendo e confrontando gli articoli nuovi e “vecchi”, evidenziando da tecnico sia gli elementi positivi, sia gli elementi negativi. Il suo intervento quindi è stato sostanzialmente neutro, proprio per permettere a ciascuno dei presenti di farsi un’idea propria, senza farsi lasciar prendere da slogan politici, soffermandosi a capire quello che il testo di riforma realmente è.
La fazione del si sostiene la riforma, consapevole dell’esistenza di qualche incongruenza, del fatto che è un testo non chiaro, giustificando la propria posizione in quanto è più importante andare avanti, cambiare, fare qualcosa in Italia. Secondo gli esponenti del si infatti, con questa riforma si avrebbe una semplificazione dell’iter legislativo, abolendo il Senato e producendo leggi più velocemente.
Dall’altro lato invece, secondo i sostenitori del no, con questa riforma non si ottiene nulla di tutto ciò. Il Senato non viene abolito perché rimane, con competenze diverse e non chiaramente individuate, togliendo autorevolezza alle Regioni e in ultima analisi creando ancora più caos. Il problema inoltre non sta nella velocità con cui si approvano leggi, ma nella qualità delle stesse. Non a caso l’Italia è il Paese Europeo in cui si approvano velocemente più leggi.
La serata si è conclusa con qualche chiarimento da parte del pubblico, che per quanto non fosse numerosissimo (circa una cinquantina di persone) e con pochi giovani presenti, è sembrato comunque molto sensibile e interessato al problema.

Condividi ora!