LA BIT LANCIA IL PROGETTO “VENETO POSITIVE FOOD”. CENTO RISTORANTI IN RETE PER PROMUOVERE TERRITORIO E PRODOTTI
di admindell’agricoltura e dell’artigianato, il progetto prevede la realizzazione di reti d’impresa fra i maggiori ristoranti della regione distinte per ambiti territoriali per un programma di formazione sull’accoglienza alla clientela. E’ un progetto innovativo – ha detto l’assessore Coppola – che ha lo scopo di far conoscere e apprezzare la grande cultura enogastronomica veneta che si ritrova anche nei piccoli centri, i prodotti di qualità, la loro storia e le loro caratteristiche. Coniuga quindi il piacere del buon cibo con la conoscenza del territorio e l’innovazione.
La missione è conquistare ulteriori segmenti di flussi turistici mettendo insieme la ricchezza delle città d’arte, la bellezza dei paesaggi e la bontà del cibo. Il progetto prevede tra l’altro visite guidate nei ‘templi’ della produzione agroalimentare, esperienze gastronomiche nei luoghi della ristorazione, itinerari e hospitality turistica, piattaforme e-commerce per la vendita di prodotti agroalimentari “Made in Veneto” certificati che potranno quindi arrivare direttamente a casa.
Quello della ristorazione – ha detto il presidente Zanon – è un settore in cui è difficile innovare. Il nostro progetto, approfittando anche dell’Expo, offre qualcosa di nuovo e consente di valorizzare ristoranti e prodotti, grazie anche alla tecnologia, proprio nel tempo in cui si è a tavola. Un turista conquistato, tornerà.
Il Veneto sperimenterà anche con i ristoranti aderenti al progetto la risposta italiana al Regolamento europeo in vigore dal 13 dicembre scorso in tema di allergeni. Attraverso un QR code sarà possibile a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari di scegliere con lo smartphone, in tempo reale, il menu più adatto alla tutela della propria salute. La soluzione è stata messa a punto insieme a Okkam, una startup dell’Università di Trento.
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