SANITA’: IN VENETO ARRIVA CENTRO IPERTECOLOGICO PER ADDESTRARE I GIOVANI MEDICI E INFERMIERI. MANICHINI “VIVENTI” E AVATAR PER SIMULARE E IMPARARE LE TECNICHE. “VICTORIA” HA PARTORITO “ANDREA”
di adminQuesto spaccato di futuro è stato visitato e presentato oggi alla stampa, alla presenza di numerose autorità, tra le quali l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, il Rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor e il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria Sandro Caffi.
“Studi americani – ha riferito Coletto – indicano che occorrono anche decine di tentativi per un giovane sanitario prima di raggiungere la perfezione in una semplice operazione di intubazione. Con questo Centro il Veneto e Verona dimostrano una volta di più di essere all’avanguardia nazionale e di saper progredire anche in una tremenda stagione di tagli nazionali che, nel modo più odioso, ricadono sempre e sempre di più sulle realtà virtuose, come il Veneto. Anche in questo caso – ha aggiunto – ci allineiamo al meglio del mondo, perché vogliamo che la qualità professionale dei nostri operatori sanitari sia sempre all’avanguardia. Sono e resteranno i migliori, a garanzia del cittadino che da loro può aspettarsi la miglior assistenza possibile e le miglior capacità tecniche in ogni situazione”.
Anche grazie all’utilizzo di questi “manichini ipertecnologici” il panorama della formazione avanzata garantita dal Centro Regionale è completo.
Vi trovano infatti collocazione innumerevoli tipologie di laboratorio, distribuite in specifiche aree.
Si svolgeranno simulazioni sui manichini, simulazioni virtuali (Avatar), simulazioni virtuali avanzate per le maxiemergenze, simulazioni organizzativo-situazionali, simulazioni in chirurgia laparoscopica e robotica, in cardiochirurgia e perfusione, in radiologia interventistica e in neuroradiologia, in ostetricia e ginecologia, ed anche in emergenza-urgenza con l’utilizzo di sofisticati sistemi di simulazione avanzata.
Sorprendente la simulazione dimostrativa effettuata oggi e concentrata su ostetricia e ginecologia.
Utilizzando il manichino “vivente” di una gestante (il suo nome è “Victoria”) è stato simulato un vero e proprio parto, con la nascita del bimbo (“Andrea”) e con il verificarsi delle diverse complicanze possibili, come posizione scorretta, parto podalico e cordone ombelicale avvolto sul nascituro.
Non meno affascinante l’altra simulazione seguita di radiologia interventistica e chirurgia vascolare. Utilizzando la Tac di un paziente reale, grazie a questi simulatori è possibile “provare” sul manichino il tipo di intervento da eseguire prima di effettuarlo sul malato.
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