Masi, nel 2025 perdita contenuta. Rilancio con una strategia di crescita internazionale
di Matteo ScolariL’assemblea degli azionisti di Masi Agricola S.p.A., storica realtà vitivinicola radicata in Valpolicella Classica, ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, confermando il ruolo dell’azienda come uno dei principali ambasciatori del vino veronese nel mondo. La società, quotata su Euronext Growth Milan, ha deliberato tutti i punti all’ordine del giorno, tra cui la destinazione del risultato di esercizio, stabilendo il riporto a nuovo della perdita pari a 878.243 euro.
Il bilancio, già approvato dal Consiglio di Amministrazione il 4 marzo 2026 e reso disponibile al pubblico secondo quanto previsto dalla normativa vigente, rappresenta un passaggio importante nella continuità gestionale del gruppo, che mantiene solide prospettive di sviluppo nonostante il risultato negativo dell’esercizio.
Masi Agricola lo scorso settembre aveva annunciato un finanziamento da 40 milioni di euro a un pool di primari istituti finanziari, guidato da UniCredit S.p.A. in qualità di banca capofila e agente, insieme a Banco BPM, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole Italia, Banco di Desio e della Brianza e Valpolicella Benaco BCC. Il piano prevede un rimborso decennale con una rata finale balloon di circa 10 milioni di euro.
Poche settimane prima, a settembre, aveva inaugurato Monteleone21, il nuovo polo produttivo, enoturistico ed esperienziale nel cuore della Valpolicella Classica, a Gargagnago di Sant’Ambrogio.

Tra gli investimenti infrastrutturali recenti anche l’apertura, assieme a Lagardère Travel Retail Italia, del nuovo Masi Wine Bar & Restaurant all’interno dell’Aeroporto Valerio Catullo. Un tassello della Masi Wine Experience, che consolida la presenza del brand nei luoghi strategici del turismo e del business internazionale.

Lato prodotto, Masi Agricola si conferma una delle aziende di riferimento del panorama vitivinicolo italiano, grazie a una produzione di vini premium fortemente legati ai valori del territorio delle Venezie e all’utilizzo di uve e metodi autoctoni, come la tecnica dell’appassimento che caratterizza in particolare l’Amarone, uno dei prodotti simbolo della denominazione e pluripremiato dalla critica internazionale.

Il gruppo può contare su una forte vocazione internazionale, con una presenza commerciale in oltre 140 Paesi e una quota export pari a circa il 68% del fatturato complessivo, che nel 2025 ha raggiunto i 64 milioni di euro. Questo posizionamento globale contribuisce in modo significativo alla valorizzazione del Made in Italy e al rafforzamento della competitività del comparto vitivinicolo veronese sui mercati esteri.

La strategia di crescita di Masi si fonda su tre direttrici principali: il rafforzamento nei mercati internazionali in cui il marchio è già protagonista, l’ampliamento dell’offerta di vini legati ai territori e alle tecniche delle Venezie – anche attraverso possibili aggregazioni con altre aziende vitivinicole – e il rafforzamento del rapporto diretto con il consumatore finale, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente il valore del brand.
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