OperaWine 2026: 150 etichette raccontano l’eccellenza del vino italiano
di Matteo ScolariVerona si conferma ancora una volta capitale internazionale del vino con la 15ª edizione di OperaWine, l’evento esclusivo che sabato 11 aprile alle Gallerie Mercatali inaugura ufficialmente il 58° Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile. L’iniziativa, organizzata da Veronafiere in collaborazione con la prestigiosa rivista americana Wine Spectator, rappresenta l’unico appuntamento firmato dall’influente magazine al di fuori degli Stati Uniti e costituisce il prologo internazionale della principale manifestazione fieristica italiana dedicata al settore vitivinicolo.
L’evento vedrà la partecipazione di numerose autorità istituzionali, tra cui il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di ITA – Italian Trade Agency Matteo Zoppas, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, insieme ai vertici di Veronafiere guidati dal presidente Federico Bricolo, dall’amministratrice delegata Barbara Ferro e dal direttore generale vicario Gianni Bruno.

Nei calici di OperaWine saranno protagoniste 150 etichette selezionate da Wine Spectator, espressione di altrettante aziende vinicole italiane, tra griffe storiche e realtà emergenti, con 45 debutti che testimoniano il dinamismo e la capacità di rinnovamento del settore. La selezione riflette l’evoluzione qualitativa del panorama vitivinicolo nazionale ed è articolata in tre categorie: Legacy Icon, con 31 aziende presenti sin dalla prima edizione del 2012; Classic, che riunisce 69 cantine leader nei rispettivi territori; e New Voices, con 50 aziende fondate a partire dal 1990, simbolo di innovazione e nuove visioni imprenditoriali.
Dal punto di vista enologico, predominano i vini rossi, con 114 referenze, affiancati da 28 bianchi fermi, 7 spumanti e un vino dolce. La distribuzione territoriale vede la Toscana al primo posto con 48 vini, seguita da Piemonte (24), Sicilia (15) e Veneto (12), delineando una geografia produttiva che evidenzia la forza e la diversità delle principali aree vitivinicole italiane. La selezione è firmata da Jeffery Lindenmuth, Alison Napjus e Bruce Anderson, figure di riferimento della redazione di Wine Spectator, presenti a Verona per l’occasione.

Riservato a operatori e stampa nazionale e internazionale, OperaWine rappresenta non solo un momento di celebrazione dell’eccellenza enologica italiana, ma anche una piattaforma strategica per la promozione economica del Made in Italy, rafforzando il posizionamento competitivo delle imprese sui mercati globali e generando importanti ricadute per il territorio veronese e veneto. L’evento si aprirà alle 12.40 con la conferenza inaugurale di Wine Spectator, seguita dalla cerimonia ufficiale e dal tradizionale Grand Tasting, momento culminante della manifestazione.
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