Vino negli scaffali della gdo.
Nuova call-to-action

Export vino, Verona leader in Italia: nel 2025 raggiunti 1,2 miliardi di euro

di Matteo Scolari
La provincia scaligera si conferma prima a livello nazionale nel settore delle bevande, trainato dal vino. Nonostante una lieve flessione legata ai dazi statunitensi, il comparto resta un pilastro strategico dell’economia locale e guarda a nuovi mercati per sostenere la crescita futura.

Verona continua a guidare il brindisi dell’export enologico italiano. Con 1,2 miliardi di euro registrati nel 2025, la provincia scaligera si conferma infatti prima in Italia nel settore delle bevande – rappresentato per oltre il 90% dal vino – superando Treviso, che si ferma a 1,12 miliardi, e Cuneo con 1,03 miliardi. È quanto emerge dall’elaborazione dei dati Istat diffusa dalla Camera di Commercio di Verona in occasione di Vinitaly, evidenziando ancora una volta il ruolo centrale della filiera vitivinicola nell’economia del territorio.

Il comparto rappresenta un asset strategico per il sistema economico locale, incidendo per il 7,9% sul totale delle esportazioni provinciali e per oltre il 10% sull’export nazionale di settore. Il risultato arriva nonostante una lieve contrazione dello 0,9% rispetto al 2024, determinata in particolare dal calo delle spedizioni verso gli Stati Uniti, influenzato dai dazi imposti dall’amministrazione Trump. Sul lungo periodo, tuttavia, il trend resta positivo, con un consolidamento strutturale sopra la soglia del miliardo di euro, traguardo raggiunto per la prima volta nel 2018.

«Il vino si conferma un pilastro strategico per l’economia veronese e un elemento distintivo della nostra capacità di competere sui mercati internazionali – commenta Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona –. Il risultato dello scorso anno conferma la solidità di una filiera decisiva per l’export provinciale. Allo stesso tempo – prosegue Arena – non possiamo ignorare le criticità che emergono in mercati chiave come gli Stati Uniti, dove i dazi stanno incidendo particolarmente sulle nostre spedizioni. È quindi fondamentale rafforzare la diversificazione, puntando su aree ad alto potenziale di crescita così come lo sviluppo dell’enoturismo. In questa prospettiva, accordi come quello recentemente siglato tra Unione Europea e India possono rappresentare un’opportunità concreta per ampliare i mercati di destinazione e sostenere la crescita del settore nel medio-lungo periodo».

Paolo Arena, Presidente Camera di Commercio di Verona
Paolo Arena, Presidente Camera di Commercio di Verona

La geografia dei mercati conferma anche per il 2025 la Germania come principale destinazione del vino veronese, con una quota del 18,4% pari a 222,8 milioni di euro, nonostante una flessione del 2,9% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto si colloca il Regno Unito, che raggiunge 167 milioni di euro con una crescita dell’8,9%, superando gli Stati Uniti, scesi in terza posizione con 119,6 milioni di euro e un calo del 13,4%. Completano la top five Canada (96,5 milioni di euro, +6,8%) e Svizzera (68,2 milioni di euro, -12,5%). Tra gli altri mercati emergenti si segnalano le performance positive di Russia (+33,1%), Polonia (+8,9%) e Paesi Bassi (+7,2%), a conferma della crescente diversificazione delle destinazioni commerciali.

👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!

PER RICEVERLO VIA EMAIL

Condividi ora!