Progetto Fuoco 2026: a Verona si riunisce la filiera legno-energia
di RedazioneSi è inaugurata questa mattina la quindicesima edizione di Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi per il riscaldamento e la produzione di energie attraverso la biomassa, in programma in fiera a Verona fino a sabato 28 febbraio. Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: all’evento sono presenti 430 brand, provenienti da 38 paesi, che presentano tutte le novità del mercato su una superficie espositiva di 65mila metri quadri, distribuita su 7 padiglioni e un’area esterna. Al centro della manifestazione tutte le novità di mercato e le più moderne tecnologie basate sull’utilizzo di biomasse legnose, che rappresentano oggi la principale fonte di energia rinnovabile, utilizzata nel riscaldamento residenziale da oltre un quarto delle famiglie italiane. L’evento inaugurale di Progetto Fuoco si è aperto con un videomessaggio inviato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
«Progetto Fuoco rappresenta un comparto strategico per la transizione energetica» ha sottolineato il Ministro Pichetto Fratin. «La bioenergia termica da legno è una fonte rinnovabile chiave per il riscaldamento domestico. Quasi 9 milioni di apparecchi oggi servono più di 5 milioni di famiglie italiane. È un settore che genera oltre 4 miliardi di fatturato con 72.000 addetti su 14.000 imprese, caratterizzato da innovazione, economia circolare e responsabilità ambientale. Naturalmente tutto ciò va considerato nell’ambito delle politiche climatiche e per l’aria. È dunque necessario che gli impianti siano evoluti secondo le ultime tecnologie e ben mantenuti. Questo settore rappresenta un’eccellenza del nostro Made in Italy, grazie alle nostre aziende e grazie al ruolo importante di una manifestazione come Progetto Fuoco. Il legno è una risorsa di prossimità legata al territorio e programmabile – ha concluso il Ministro – una fonte energetica che se ben regolata e ben gestita con strumenti moderni ci accompagnerà a lungo».
L’evento di inaugurazione ha visto poi i saluti istituzionali di Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere, e gli interventi di Damiano Tommasi, Sindaco di Verona, Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona, Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL, Dario Bond, Assessore all’Agricoltura e Foreste della Regione Veneto e Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
«La filiera legno-energia è qui rappresentata a 360 gradi» ha dichiarato Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere. «Abbiamo 5.000 prodotti in esposizione, 7 padiglioni interamente occupati su 65mila metri quadri. E poi tante novità, come l’area dedicata alle startup e alle evoluzioni tecnologiche legate all’intelligenza artificiale. Ma anche tanti momenti di confronto con le istituzioni, perché questo è un settore strategico che sta investendo molto in innovazione e che ha bisogno del giusto supporto a livello normativo per crescere ulteriormente e affrontare le sfide del futuro».
«Qui si respira l’innovazione di chi ha abbracciato lo sviluppo sostenibile e tutta la concretezza di un tessuto imprenditoriale che non teme le sfide, che vuole governare la transizione energetica, non subirla» ha dichiarato Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. «Da parte del Governo c’è tutta la volontà di supportare il settore con investimenti importanti. Molti passi in avanti sono stati fatti per garantire la sicurezza energetica e la qualità dell’aria. Ad esempio con il Conto Termico e con i fondi alle Regioni dedicati alla sostituzione di vecchi impianti, che hanno portato più di 50mila interventi per la generazione a biomassa e investimenti per 250 milioni. Stiamo lavorando insieme alle associazioni del settore come AIEL, ad esempio sul tema della revisione delle certificazioni, perché tutti i provvedimenti devono essere condivisi e frutto di un lavoro di squadra».
«Qui è rappresentato un settore importantissimo, che crea occupazione e produce ricchezza, e che noi dobbiamo tutelare» ha spiegato Dario Bond, Assessore all’Agricoltura e Foreste della Regione Veneto. «Per questo propongo al Presidente di Veronafiere, vista la capacità di questa fiera di riunire le imprese e le associazioni del settore, di realizzare una sorta di tavolo aperto continuo con la Regione per monitorare il settore e dare delle risposte che nessun altro in Italia saprebbe dare. Se il fuoco non viene nutrito da politiche adeguate e incentivi rischia di spegnersi».
«Questa manifestazione è protagonista su un tema per noi centrale, quello della qualità dell’aria» ha sottolineato Damiano Tommasi, Sindaco di Verona. «Fiere come questa hanno un ruolo fondamentale per incentivare il ricambio tecnologico e puntare su efficienza energetica e maggiore sicurezza degli impianti».
«Abbiamo visto in questi anni come fare affidamento su una sola fonte di energia sia penalizzante» ha spiegato Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona. «Il legno torna quindi ad essere necessario ed economico per tante famiglie. Il settore qui rappresentato è un’eccellenza del Made in Italy, protagonista della transizione ecologica e rivolto al futuro grazie alla grande attenzione alle nuove tecnologie».
«AIEL è qui presente a Progetto Fuoco da molti anni» ha dichiarato Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL. «In questa manifestazione è protagonista l’aspetto culturale del fuoco, che si integra ad un’altissima tecnologia e al design. Ma anche l’aspetto dell’interlocuzione politica è importante: e grazie a Veronafiere abbiamo potuto nei mesi scorsi incontrare il Ministro Pichetto Fratin, con il quale abbiamo avuto un dialogo proficuo per una sempre maggiore attenzione alla filiera e alla gestione efficace di boschi e foreste, che insieme rappresentano il 30% del territorio italiano».
Progetto Fuoco: startup e intelligenza artificiale protagoniste
Tra le novità di quest’anno c’è Hub AI, un nuovo format dedicato all’intelligenza artificiale e alle tecnologie emergenti per la filiera legno-energia, realizzato in collaborazione con Clover Venture. L’area è stata inaugurata questa mattina alla presenza di Valeria Santolin, exhibition manager area B2B di Veronafiere. Nell’Hub AI sono presenti sette startup e aziende innovative che propongono soluzioni tecnologiche in grado di supportare le aziende nei loro percorsi di trasformazione digitale applicata all’utilizzo delle energie rinnovabili.
Kemaro è un’azienda svizzera che presenta un AGV (Automated Guided Vehicles) per pulizia di ambienti industriali, RUMA porta un software per la generazione e gestione dei carbon credits, K-inntech è uno spin-off dell’Università di Padova che ha sviluppato un dispositivo innovativo per ridurre le emissioni di polveri sottili (PM) emesse dalle stufe a pellet domestiche.
Mentre Spaider.ai utilizza l’IA per ottimizzare le reti neurali in ambiti ingegneristici, Maxfone porta i propri software proprietari di intelligenza artificiale per l’automazione delle funzioni dei macchinari industriali, e Vitesy è una startup con prodotti per la purificazione dell’aria. Anche la stessa Clover Venture presenta il proprio software Grace, per l’innovazione del settore manufatturiero e a supporto dei processi di open innovation.
Il format dell’Hub AI offrirà alle startup un programma di workshop che nell’arco delle tre giornate si concentreranno su intelligenza artificiale, innovazione sostenibile e strategie di crescita, progettati per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili. Le startup presenti avranno inoltre l’opportunità di presentare la propria tecnologia in una pitch session davanti a una platea qualificata di esperti, investitori e stakeholder del settore.
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