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Olimpiadi sempre più cashless: Verona cresce del 22,2% nei pagamenti esteri

di Matteo Scolari
L’Osservatorio SumUp fotografa l’effetto Giochi sui consumi digitali: +15% di transazioni in Italia, bar e ristoranti trainano la crescita. Nelle località olimpiche boom delle carte straniere.

Le Olimpiadi Invernali non hanno portato soltanto medaglie, ma anche un’accelerazione significativa verso l’economia digitale. Secondo l’Osservatorio Olimpiadi Invernali Cashless di SumUp, durante i Giochi le transazioni senza contanti in Italia sono cresciute del +15% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A trainare il fenomeno sono soprattutto i consumi legati alla socialità e al turismo: i pagamenti cashless nei bar e club segnano un +21,4%, mentre caffè e ristoranti crescono del +12,2%. Un segnale che conferma come i grandi eventi internazionali non producano soltanto un picco temporaneo di presenze, ma incidano sulle abitudini di spesa e sull’adozione strutturale dei pagamenti digitali.

Sempre più persone pagano con carta al bar.
Sempre più persone pagano con carta al bar.

Il “medagliere” del cashless

SumUp ha stilato un vero e proprio medagliere internazionale dei pagamenti digitali. Gli Stati Uniti conquistano l’“oro” per numero di transazioni, rappresentando il 12,5% del totale delle operazioni cashless effettuate con carte estere. Seguono Regno Unito (10,4%) e Francia (9,1%).

La Svizzera primeggia invece per lo scontrino medio più alto, con 29,9 euro per transazione, davanti al Regno Unito (25 euro) e agli stessi Stati Uniti (23,1 euro). La Germania si distingue per la crescita più dinamica anno su anno, con un incremento del +14% nel numero di pagamenti.

L’effetto Olimpiadi nelle province coinvolte

Nelle località direttamente interessate dalla manifestazione la componente internazionale dei consumi si rafforza in modo evidente. In provincia di Belluno le transazioni con carte estere crescono del +60% e rappresentano il 28,1% del totale, mentre a Bolzano raggiungono addirittura il 42%. A Sondrio pesano per il 26% e crescono del +32,6%, a Trento arrivano al 26,8% con un incremento del +14,9%.

Verona, pur con un’incidenza più contenuta dei pagamenti esteri (4,4% del totale), registra un incremento del +22,2%, dato che evidenzia come l’onda lunga dell’evento abbia comunque generato un impatto significativo anche nella città scaligera, protagonista della cerimonia di chiusura.

Milano rimane più stabile (9,4% di incidenza e +6,1% di crescita), segno che nelle grandi metropoli la componente internazionale è già strutturalmente consolidata.

Settori più coinvolti: taxi, hotel e ristorazione

L’incidenza dei pagamenti digitali esteri si concentra soprattutto nei comparti dell’ospitalità e della mobilità. I taxi registrano quote cashless elevate a Belluno (63,1%), Sondrio (74,3%), Trento (46,3%) e Verona (29,5%). Hotel e strutture ricettive segnano percentuali particolarmente alte a Bolzano (77,3%) e Milano (36,6%).

A Belluno, con Cortina al centro dell’evento, i pagamenti cashless complessivi crescono del +65,6%, con aumenti a tripla cifra negli hotel (+124%) e nei bar (+108,9%). Lo scontrino medio nella provincia si attesta intorno ai 30 euro.

L’analisi di SumUp

«Le Olimpiadi invernali hanno avuto un impatto positivo sui consumi e sul business di settori importanti come il turismo e l’horeca: in appena 15 giorni di manifestazione i pagamenti senza contanti sono cresciuti a doppia cifra nei bar, nelle caffetterie e nei ristoranti a livello nazionale. Inoltre, soprattutto a livello locale, abbiamo registrato un impatto significativo dei pagamenti internazionali provenienti in particolare da USA, Francia e Regno Unito, anche in altri settori legati al turismo come i taxi e le strutture ricettive», commenta Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp.

Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp
Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp

«È la conferma che i grandi eventi non generano solo un picco temporaneo di consumi, ma contribuiscono ad accelerare l’adozione dei pagamenti digitali, rafforzando la capacità degli esercenti di intercettare una clientela internazionale e abituata a soluzioni cashless. Per molte attività, soprattutto nelle aree coinvolte dai Giochi, questa spinta rappresenta un’opportunità concreta per consolidare strumenti e abitudini digitali anche oltre la durata della manifestazione».

Un’eredità digitale per il territorio

I dati confermano come i Giochi abbiano rappresentato un acceleratore non solo turistico, ma anche tecnologico e culturale. Per Verona, che nelle settimane olimpiche ha beneficiato di un aumento di presenze e di un mix internazionale più ampio, la crescita del cashless estero si inserisce in un contesto più ampio di rafforzamento della propria attrattività.

L’effetto Olimpiadi, dunque, non si misura solo in termini di occupazione alberghiera o visibilità mediatica, ma anche nella trasformazione delle modalità di consumo, con una progressiva normalizzazione del pagamento digitale come standard per residenti e visitatori.

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