Un aereo Volotea in fase di partenza.
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Volotea lancia 4 nuove rotte dal Catullo e porta l’offerta a 830mila posti (+18%)

di Matteo Scolari
Dallo scalo veronese in estate si volerà verso Karpathos, Malaga, Minorca e Atene. Terzo aereo basato nei mesi di picco e frequenze rafforzate sulle rotte per le Isole. L'aeroporto sale a 21 destinazioni servite.

Dopo la grande cerimonia di conclusione lavori del Progetto Romeo, avvenuta ieri, l’aeroporto Aeroporto Valerio Catullo di Verona rafforza il proprio posizionamento nel traffico leisure internazionale. Per l’estate 2026 Volotea, guidata dal CEO Carlos Munoz, annuncia quattro nuove rotte internazionali da Verona – Karpathos, Malaga, Minorca e Atene – portando a 21 le destinazioni complessive servite dal vettore sullo scalo scaligero.

Un investimento che si traduce in oltre 830.000 posti in vendita nel 2026, con una crescita del +18% rispetto al 2025, e nel posizionamento di un terzo aeromobile durante il picco estivo, segnale di una strategia di consolidamento strutturale sul territorio.

Carlos Munoz, founder e ceo di Volotea
Carlos Munoz, founder e ceo di Volotea.

Le nuove rotte e il rafforzamento del network

La prima a decollare sarà Malaga, dal 1° agosto con due frequenze settimanali (martedì e sabato). Dal 2 agosto partiranno Atene e Minorca, entrambe con due frequenze (giovedì e domenica), mentre dal 5 agosto sarà operativo il collegamento settimanale per Karpathos. Per queste nuove rotte saranno messi in vendita quasi 24.000 posti.

Le novità si aggiungono alla già annunciata rotta per Aalborg e alla riapertura di Comiso. Il network 2026 da Verona comprenderà 8 destinazioni italiane, 4 greche, 6 spagnole, oltre a collegamenti verso Francia, Danimarca e Repubblica Ceca.

Parallelamente, il terzo aereo consentirà di incrementare le frequenze su rotte domestiche ad alta domanda come Alghero, Cagliari, Catania, Olbia e Palermo, rafforzando la connettività tra Nord Italia e Isole, segmento strategico per la mobilità turistica.

Un vista esterna della nuova area inaugurata col Progetto Romeo.
Un vista esterna della nuova area inaugurata col Progetto Romeo.

Dieci anni di base e performance operative

Il 2025 ha segnato i 10 anni dall’apertura della base veronese, inaugurata nel 2015. Lo scorso anno la compagnia ha trasportato quasi 654.000 passeggeri da e per Verona, operando circa 4.000 voli. Performance operative solide: NPS superiore a 58 punti (il più alto tra le basi italiane del vettore), OTP15 all’86% e tasso di completamento voli oltre il 99%.

«Verona rappresenta per Volotea una base strategica e un punto di riferimento a livello di network. Per l’estate 2026 investiamo ulteriormente sullo scalo con quattro nuove rotte internazionali e un incremento delle frequenze verso alcune delle destinazioni domestiche più richieste, come Alghero, Cagliari, Catania, Olbia e Palermo – ha commentato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea -. Il posizionamento di un terzo aeromobile durante il periodo di picco estivo ci permette di rispondere in modo concreto alla domanda del territorio, rafforzando in particolare i collegamenti tra il Nord Italia e le Isole, un segmento strategico per la mobilità leisure. A dieci anni dall’apertura della base, continuiamo a crescere insieme al Gruppo SAVE, con cui abbiamo costruito una collaborazione solida e orientata allo sviluppo dello scalo».

Aeroporto Valerio Catullo Volotea
Valeria Rebasti, Camillo Bozzolo e Alessandra Bonetti.

Per il Gruppo SAVE, l’espansione conferma la centralità del Catullo nel traffico turistico internazionale. «Siamo entusiasti di vedere il rafforzamento della presenza di Volotea al Catullo di Verona con il posizionamento di un nuovo aeromobile proprio nel cuore della stagione estiva 2026. Questa decisione testimonia la fiducia nel nostro aeroporto come punto strategico per il traffico leisure e business e rafforza ulteriormente i collegamenti internazionali verso mercati chiave come Spagna e Grecia – ha dichiarato Camillo Bozzolo Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE – Siamo certi che questa ulteriore collaborazione con Volotea porterà valore aggiunto ai nostri passeggeri e consoliderà il ruolo di Verona come porta d’accesso al Mediterraneo».

Impatto economico e attrattività territoriale

L’incremento di capacità e rotte consolida Verona come porta d’accesso al Mediterraneo e rafforza la competitività turistica del territorio, in un contesto in cui il traffico leisure continua a rappresentare uno dei driver principali per gli scali regionali.

Oltre all’attività operativa, Volotea ha sviluppato negli anni iniziative culturali in Veneto, dal progetto #Volotea4Veneto a sostegno del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno fino alla sponsorship del Teatro Camploy, rafforzando la propria presenza sul territorio anche sul piano culturale.

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