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Banco BPM, via libera dei soci alle modifiche statutarie: 95,38% di voti favorevoli

di Matteo Scolari
Assemblea straordinaria con oltre il 65% del capitale rappresentato. Adeguamento alla “Legge Capitali” e nuove regole per il rinnovo del CdA in vista dell’appuntamento di aprile.

L’Assemblea straordinaria dei Soci di Banco BPM ha approvato a larghissima maggioranza le modifiche allo Statuto sociale, segnando un passaggio rilevante nel percorso di adeguamento alla nuova disciplina sulla governance introdotta dalla cosiddetta “Legge Capitali”.

All’assemblea, svoltasi oggi, 23 febbraio, hanno partecipato oltre 2.000 soci, rappresentanti più del 65% del capitale sociale, esclusivamente tramite il Rappresentante Designato. Le proposte di modifica sono state approvate con il 95,38% dei voti favorevoli, a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle competenti Autorità di Vigilanza.

«Desideriamo ringraziare ancora una volta i nostri azionisti per la fiducia che ci hanno dimostrato approvando a larga maggioranza le modifiche statutarie – dichiara Massimo Tononi, Presidente di Banco BPM –. Un passaggio necessario che ci permette di adeguare lo Statuto di Banco BPM al nuovo quadro normativo della “Legge Capitali”».

L’intervento statutario si inserisce in una fase cruciale per l’istituto, in vista del prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione. «Vorrei esprimere, insieme al ringraziamento ai nostri soci, la soddisfazione per l’esito dell’assemblea di oggi con cui sono stati definiti i criteri per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione: un presupposto essenziale in vista della prossima assemblea di aprile, in cui i soci saranno chiamati a scegliere la guida della Banca per il prossimo triennio», ha aggiunto l’Amministratore Delegato Giuseppe Castagna.

Giuseppe Castagna e Massimo Tononi
Giuseppe Castagna e Massimo Tononi.

Nel dettaglio, le modifiche riguardano gli articoli 20 e 24 dello Statuto e introducono novità in linea con il nuovo quadro normativo in materia di governance societaria. Tra gli elementi principali figurano l’ampliamento della lista presentata dal Consiglio uscente da 15 a 20 candidati, l’anticipo del termine per il deposito della lista al 40° giorno precedente l’assemblea, l’introduzione della votazione individuale dei candidati qualora la lista del Consiglio risulti la più votata e una ridefinizione dei seggi spettanti alle minoranze secondo criteri proporzionali.

Previsto inoltre l’obbligo di nominare il Presidente del Comitato Controllo Interno e Rischi tra gli amministratori indipendenti non espressi dalla lista del Consiglio, qualora questa risulti prima per numero di voti.

L’ampio consenso registrato in assemblea rappresenta un segnale di stabilità e coesione azionaria, in una fase in cui il sistema bancario italiano è chiamato a rafforzare trasparenza, assetti di governance e solidità patrimoniale. Per Banco BPM, uno dei principali gruppi bancari nazionali con una presenza significativa anche nel Nord Italia e nel Veneto, il via libera statutario costituisce quindi un passaggio tecnico ma strategico in vista delle prossime scelte di vertice.

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