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Mauro Merli: «Il 2026 sarà un anno di crescita e nuovi progetti per la Cancellata ONLUS»

di Matteo Scolari
Il presidente della onlus che conta oltre 2500 soci tra anziani e persone con disabilità, racconta l’impegno sociale dell’associazione e le iniziative previste per il 2026.

La Cancellata ONLUS è un esempio di impegno e dedizione nei confronti delle persone più vulnerabili, offrendo spazi di aggregazione sociale e supporto a persone anziane e disabili. Mauro Merli, presidente della Cancellata ONLUS, ha raccontato a Focus Verona Economia le sfide affrontate dall’associazione nel corso degli anni e come l’impegno della realtà no-profit si stia concentrando su nuove iniziative in vista del 2026, un anno che porterà con sé nuove opportunità.

Presidente Merli, quale significato ha per la Cancellata ONLUS il 2026?

Il 2026 sarà un anno significativo per noi, poiché rappresenta un momento di crescita e di rinnovamento per l’associazione. Dopo 18 anni di attività, il nostro impegno verso le persone anziane e disabili continua con la stessa passione. Questo anniversario è anche un’occasione per avviare nuovi progetti e rafforzare il nostro impatto nella comunità veronese. Siamo pronti a raccogliere le sfide che ci aspettano, con l’obiettivo di continuare a migliorare la qualità della vita delle persone che serviamo.

Che novità porterà il 2026 per la Cancellata ONLUS?

Una delle novità più importanti è l’inaugurazione di un nuovo centro di aggregazione sociale. Il centro sarà situato in via Pietro Cossali, e sarà uno spazio dove anziani e giovani potranno incontrarsi, passare del tempo insieme e partecipare a attività sociali. Questo progetto si inserisce nella nostra visione di offrire spazi di inclusione per tutti, dando a ciascuno l’opportunità di socializzare e di sentirsi parte di una comunità.

Quali obiettivi si pone l’associazione per i prossimi anni?

Oltre al nuovo centro, continueremo a lavorare per ampliare le opportunità per le persone disabili, cercando di offrire loro maggiori opportunità lavorative e di sviluppare competenze. Il nostro obiettivo è creare una rete di supporto che coinvolga tutta la comunità, perché crediamo che l’inclusione sociale non sia solo una responsabilità individuale, ma un impegno collettivo.

Qual è la ricaduta che l’associazione si aspetta dal 2026?

Il 2026 sarà un anno in cui la visibilità delle Paralimpiadi e degli eventi olimpici a Verona contribuirà a sensibilizzare ulteriormente la comunità sull’importanza dell’accessibilità e dell’inclusione sociale. Ci aspettiamo che questa maggiore attenzione porti con sé anche nuove risorse e opportunità per ampliare le nostre attività. Vogliamo essere pronti ad affrontare le sfide di questo nuovo anno, con l’obiettivo di ampliare il nostro impatto e continuare a fare la differenza nella vita delle persone che ci supportano.

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