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Andrea Fedrigo: «80 anni di Ance Verona, un impegno per lo sviluppo del territorio»

di Matteo Scolari
Il vicepresidente di Ance Verona riflette su come il settore delle costruzioni si sta evolvendo, con uno sguardo al futuro sostenibile e alla collaborazione con il territorio.

Quest’anno anche Ance Verona celebra l’importante traguardo degli 80 anni dalla sua fondazione. Un percorso che ha visto l’associazione protagonista nel promuovere la crescita del settore delle costruzioni e nel supportare le imprese locali. Andrea Fedrigo, vicepresidente di Ance Verona, ha raccontato a Focus Verona Economia le sfide che l’associazione sta affrontando, con un particolare focus sulle innovazioni tecnologiche e sul progetto 2040, che punta a rafforzare la connessione tra le imprese e le istituzioni.

Vicepresidente Fedrigo, l’80° anniversario di Ance Verona è un traguardo importante. Come lo festeggiate?

Quest’anno è davvero significativo per noi. Non solo perché celebriamo un anniversario importante, ma perché abbiamo una grande responsabilità nel proseguire il nostro impegno verso il territorio. Il nostro obiettivo, come associazione, è quello di continuare a rappresentare al meglio il settore delle costruzioni e accompagnare le imprese veronesi nel loro processo di innovazione e crescita.

Qual è il principale tema su cui Ance Verona concentrerà le proprie energie nel 2026?

Il 2026 sarà l’anno della transizione verso un futuro più sostenibile. Per le costruzioni, il focus principale è sulla sostenibilità, sulla digitalizzazione e sulla transizione energetica. Le nostre imprese devono adattarsi a queste nuove sfide, anche attraverso l’adozione di tecnologie innovative che rendano i cantieri più sicuri ed efficienti.

Che tipo di formazione prevede Ance Verona per i propri associati in questo contesto di cambiamento?

Stiamo investendo molto nella formazione qualificata e nell’aggiornamento continuo delle maestranze. Le nuove competenze professionali sono fondamentali per garantire la competitività delle imprese. Crediamo che il nostro settore debba rispondere alle sfide del futuro, e questo è possibile solo con un forte impegno sul piano formativo.

Oltre alla sostenibilità, c’è anche un focus sul dialogo con le istituzioni. Come sta evolvendo questa collaborazione?

Il dialogo con le istituzioni è sempre stato uno degli obiettivi principali di Ance Verona. Con il progetto 2040, realizzato insieme a Confindustria, abbiamo l’opportunità di lavorare a stretto contatto con le associazioni più rappresentative del territorio per promuovere lo sviluppo urbano e infrastrutturale di qualità. È un impegno che prosegue da anni, e che quest’anno assumerà un ruolo ancora più rilevante.

Cosa augura alle imprese veronesi per i prossimi anni?

Spero che, grazie all’innovazione e all’impegno congiunto tra le imprese, le istituzioni e la comunità, possiamo costruire un futuro più prospero. La competitività delle nostre imprese è il nostro principale obiettivo, e per questo continueremo a lavorare a stretto contatto con le realtà locali, per essere sempre più protagonisti dello sviluppo sostenibile e della crescita economica.

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