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Matilde Breoni: «Il futuro dei giovani passa attraverso la rete e la collaborazione»

di Matteo Scolari
La presidente dei giovani di Confimi Aindustria Verona racconta a Focus Verona Economia come unire i giovani imprenditori per favorire l’innovazione e la crescita.

Matilde Breoni, presidente del gruppo giovani di Confimi Apindustria Verona, sta portando avanti un importante progetto di unificazione e innovazione, con particolare attenzione alla creazione di una rete di giovani imprenditori. L’azienda da lei rappresentata, il mollificio Adige, è un esempio concreto di tradizione e innovazione, essendo stata fondata nel 1955 e celebrando recentemente i suoi settant’anni di attività. Matilde, però, guarda al futuro con ottimismo, cercando di raccogliere le nuove sfide del mondo imprenditoriale.

Matilde, quest’anno sarà un anno importante per Confimi Apindustria Verona. Cosa ci aspetta?

Sì, sicuramente è un anno importante, soprattutto per noi giovani. La nuova governance dell’associazione si sta preparando per l’elezione del nuovo presidente, un momento fondamentale per definire la direzione futura. È il momento di rinnovare, sia dal punto di vista delle idee che delle iniziative, per mantenere viva e forte la nostra rappresentanza a Verona.

Quali sono gli obiettivi del gruppo giovani per quest’anno?

Uno degli obiettivi principali è sicuramente coinvolgere ancora più giovani. Il nostro gruppo è una realtà che cresce e cerca di consolidarsi, per creare una rete solida di imprenditori e manager che collaborano tra loro. Crediamo che la collaborazione sia la chiave per affrontare le sfide future, ed è fondamentale unire le forze dei giovani imprenditori per costruire un territorio sempre più competitivo.

In che modo il gruppo giovani può fare la differenza nel contesto imprenditoriale veronese?

La nostra forza sta nell’essere una rete di giovani che ha il coraggio di affrontare le sfide dell’innovazione e della digitalizzazione. In un periodo in cui l’economia è in continua evoluzione, i giovani imprenditori sono più preparati ad adattarsi ai cambiamenti. Vogliamo offrire loro un punto di riferimento, ma anche un’opportunità di crescita collettiva, aprendoci non solo al territorio veronese, ma anche a una dimensione più ampia, per esempio con altre territoriali.

Cosa significa per Confimi Apindustria il 2026, un anno che vedrà Verona protagonista delle Olimpiadi e Paralimpiadi?

Il 2026 sarà un anno di grande visibilità per Verona, e noi vogliamo essere pronti a sfruttare questa occasione. Non solo per il turismo, ma anche per l’innovazione che questi eventi possono portare sul nostro territorio. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono eventi che mettono Verona sotto i riflettori internazionali, ed è nostro compito fare in modo che il mondo intero possa apprezzare la qualità delle nostre imprese, soprattutto quelle giovanili.

In che modo i giovani imprenditori possono contribuire alla crescita sostenibile di Verona?

La crescita sostenibile è il futuro, e i giovani sono i principali protagonisti di questa rivoluzione. La sostenibilità, la digitalizzazione e l’economia circolare sono tematiche fondamentali che devono essere integrate in ogni settore. Noi giovani imprenditori dobbiamo avere la capacità di guidare questo cambiamento, mettendo al centro non solo il profitto, ma anche il benessere collettivo e la valorizzazione del nostro ambiente.

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