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Micromarmo Granulati: tradizione, ricerca e giovani per il nuovo “paradigma” del marmo

di Redazione
Arturo Alberti, presidente di Micromarmo Granulati, ha raccontato la storia della sua azienda nella nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

Radicata nella Valpantena e intimamente legata a Grezzana, Micromarmo Granulati Srl ha costruito la propria storia sulla lavorazione del carbonato di calcio. Da cooperativa nata negli anni Sessanta a punto di riferimento nel settore, la sua storia è intrecciata con quella del suo territorio.

Nata formalmente nel 1967, da un gruppo di amici che vide proprio nel carbonato di calcio «l’unica ricchezza che offrivano le nostre montagne all’epoca», come spiega l’attuale Presidente, Arturo Alberti, la società ha progressivamente ampliato competenze e mercati, dalla selezione delle granulometrie alla specializzazione per l’industria edile, alimentare, cosmetica e zootecnica: «L’azienda è stata fondata anche da mio papà, poi con il cambio generazionale siamo arrivati noi», prosegue Alberti. Ma la continuità non riguarda solo la proprietà: «Quello che ci ha sempre guidato sono i valori lasciati dalla famiglia: passione, rispetto per le persone che lavorano e per la clientela, e dare spazio ai giovani. È ciò che mio nonno ci ha insegnato».

Guardando indietro, Alberti individua la sfida più grande nella rivoluzione tecnologica: «Da quando sono arrivate l’informatica e l’elettronica, il settore è stato sconvolto: abbiamo dovuto tornare studenti per offrire un prodotto migliore e allineato alle esigenze del momento». Da questa trasformazione nasce l’impegno costante in ricerca, sviluppo e innovazione. Uno dei progetti più significativi è quello dedicato al riutilizzo degli scarti, sostenuto dalla Regione Veneto e di cui l’azienda è capofila. Alberti lo descrive come un tassello decisivo per l’economia circolare: «Stiamo avanzando nel riutilizzo degli scarti per creare colle e adesivi industriali. La cultura comincia a cambiare: probabilmente la prossima generazione riuscirà a ridurre gli scarti quasi a zero».

Un percorso, questo, che risponde anche ai nuovi requisiti pubblici, sempre più orientati a prodotti certificati e sostenibili. Alla ricerca tecnica si affianca un grande investimento sulle persone. Il Presidente guarda ai giovani come chiave del futuro industriale: «La sfida più grande sarà sempre portare i giovani in azienda con passione e competenza». E immagina un’impresa capace di camminare sulle proprie gambe, pur fedele ai principi fondativi: «Vorrei vedere una realtà che procede secondo valori etici e morali, senza che vengano sostituiti dalla tecnologia».

Il futuro di Micromarmo Granulati, inutile dirlo, è fatto di prospettiva e memoria: innovazione, formazione e sostenibilità restano i tre pilastri su cui costruire i prossimi decenni, senza perdere l’eredità culturale che ha guidato tre generazioni. «Con questi valori fondanti possiamo pensare di continuare su questa strada per i prossimi decenni: d’altronde i giovani oggi stanno rispondendo in maniera egregia».

Economia circolare: dare valore agli scarti

Micromarmo Granulati studia nuove forme di valorizzazione degli scarti delle lavorazioni del marmo e del granito, in ottica di sostenibilità e responsabilità verso l’ambiente. L’obiettivo è reimpiegare tutto il materiale nel ciclo industriale del carbonato di calcio, anche attraverso progetti condivisi con il territorio e percorsi di ricerca avanzata. Al progetto, sostenuto dalla Regione Veneto, sta lavorando anche l’Università di Verona.

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