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CNA: oltre 20 semplificazioni per le imprese, miliardi di risparmi e meno burocrazia

di Matteo Scolari
Dalle insegne agli appalti, dall’edilizia all’autoriparazione: 800 mila imprese coinvolte dalle modifiche a Decreto PNRR e Legge di Bilancio. A Treviso riduzione dei costi fissi e tempi più certi per investimenti e attività produttive.

Oltre 20 interventi di semplificazione, 800 mila imprese interessate e un risparmio complessivo che, su scala nazionale, vale miliardi di euro e migliaia di ore sottratte agli adempimenti burocratici. È il risultato del lavoro portato avanti da CNA Nazionale per modificare alcune disposizioni del Decreto PNRR e della Legge di Bilancio, con un pacchetto di misure proposte dall’associazione al Governo e ottenute.

Le novità riguardano diversi ambiti strategici per il tessuto produttivo, con ricadute dirette anche sulla Marca Trevigiana, caratterizzata da una forte presenza di micro e piccole imprese artigiane. Per gli esercizi pubblici, ad esempio, viene introdotta una semplificazione per l’autorizzazione ad apporre le insegne: sarà sufficiente presentare una SCIA unica semplificata al SUAP del Comune con un modulo standard nazionale, superando frammentazioni territoriali e iter differenziati spesso complessi. Per una piccola attività commerciale il risparmio stimato può arrivare fino a 800 euro, tra minori ore di lavoro e consulenze tecniche, oltre all’azzeramento del canone patrimoniale per le insegne fino a 5 metri quadrati.

Un artigiano al lavoro.
Un artigiano al lavoro.

Nel comparto edilizio e ambientale la riduzione a 30 giorni dei termini per la conclusione delle conferenze dei servizi e il rafforzamento del principio del silenzio assenso introducono un elemento chiave per la programmazione degli investimenti: la certezza dei tempi. Un aspetto determinante in una provincia come Treviso, dove l’artigianato manifatturiero e le imprese impiantistiche sono protagoniste di continui interventi di ampliamento e adeguamento produttivo. Anche per gli immobili vincolati viene esteso il silenzio assenso sul permesso di costruire, eliminando duplicazioni procedurali quando i nulla osta sono già acquisiti.

Sul fronte della digitalizzazione prende forma il principio del “Once Only”, che obbliga ora le Pubbliche Amministrazioni ad acquisire d’ufficio dati già disponibili presso altre piattaforme, evitando alle imprese di riprodurre certificazioni e allegati. Negli appalti pubblici viene inoltre rafforzata l’interoperabilità delle banche dati per ridurre caricamenti manuali e adempimenti ridondanti, con benefici concreti per le imprese artigiane che partecipano alle gare.

Interventi mirati interessano anche i settori del benessere e dell’autoriparazione. Per acconciatori ed estetisti è prevista la possibilità di nominare un responsabile tecnico temporaneo in caso di malattia o infortunio del titolare, evitando la chiusura dell’attività e le conseguenti perdite economiche. Viene inoltre eliminato l’obbligo di iscrizione al RENTRI per le microimprese del settore, con un risparmio medio di circa 300 euro annui, mentre per le officine meccaniche l’aggiornamento della qualifica meccatronica avverrà con una semplice comunicazione alla Camera di Commercio, evitando una nuova SCIA e fino a 1.000 euro di costi.

Il presidente di CNA Territoriale Treviso, Gianpaolo Stocco.
Il presidente di CNA Territoriale Treviso, Gianpaolo Stocco.

«Il tema della semplificazione non è solo amministrativo, ma anche economico – commenta il presidente di CNA Territoriale Treviso, Gianpaolo Stocco – Ogni ora sottratta alla burocrazia è un’ora restituita alla produzione e al mercato. In una provincia come la nostra, fatta di micro e piccole imprese fortemente integrate nelle filiere internazionali, la riduzione dei costi indiretti e la certezza dei tempi autorizzativi rappresentano un fattore competitivo essenziale. Le misure introdotte vanno dunque nella direzione giusta, tanto che ora è fondamentale garantirne un’applicazione uniforme sui territori e monitorarne gli effetti concreti sulle singole imprese. Proprio per questo CNA Treviso continuerà a presidiare il confronto istituzionale a livello locale affinché le innovazioni normative si traducano in un’effettiva semplificazione operativa per le imprese della Marca Trevigiana».

Per il sistema produttivo trevigiano, già sotto pressione tra costi energetici, transizione digitale e competizione internazionale, la riduzione della burocrazia e dei costi fissi rappresenta un fattore chiave di competitività. Il pacchetto di semplificazioni ottenuto da CNA si inserisce in questa prospettiva, con l’obiettivo di rendere più efficiente il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione e liberare risorse da destinare a investimenti e crescita.

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