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i-Pergola, l’Italia che guida la rivoluzione energetica

di Redazione
Francesco Fracchia e Andrea D’Amico, due dei soci fondatori di i-Pergola, raccontano la loro realtà per l'edizione 2026 di Veronesi Protagonisti.

Agrivoltaico: il futuro tra settore ancora poco conosciuto ma in forte crescita, in cui l’Italia vanta oggi un ruolo da protagonista nello sviluppo e nell’applicazione di modelli produttivi. Fondata nel 2022, i-Pergola ha saputo intuire in anticipo il potenziale di questa rivoluzione e si è specializzata nella progettazione, produzione, installazione e O&M di tracker agrivoltaici standard ed elevati (fino a 6,5m di altezza). «L’Italia è un Paese ricco di sole, con un’agricoltura di qualità e terreni interessanti» raccontano due dei soci fondatori, Francesco Fracchia e Andrea D’Amico, spiegando come questi elementi si traducano in opportunità energetiche e lavorative su larga scala.

Nata dall’idea di un gruppo di amici industriali, uniti dalla volontà di portare qualcosa di nuovo nel mondo del fotovoltaico, l’azienda inizialmente si occupava di pergole bioclimatiche fotovoltaiche. La produzione in pochi mesi è cambiata: «Le basi tecnologiche c’erano: le batterie, il tracking solare, la parte software, ma in piccola scala. Abbiamo orientato l’azienda su fotovoltaici per industrie e produzione energetica per centinaia di ettari agricoli – spiega il CEO Francesco Fracchia, l’ingegnere da cui è nata l’idea di i-Pergola -. «Il primo brevetto è stato un agrivoltaico su un vigneto in Franciacorta. Da lì abbiamo avviato la ricerca e sviluppo delle altre linee di prodotto».

L’impresa rappresenta un ponte tra il mondo agricolo e quello dell’energia: promotrice di una trasformazione tecnologica dal forte impatto sociale, i piani agronomici previsti sono minimo ventennali, capaci di generare opportunità occupazionali nel settore agricolo. Oggi conta una trentina di persone di staff tra ingegneri e tecnici e sta sviluppando oltre 600 MW di progetti, con un piano di crescita che porterà l’organico a oltre cinquanta persone nel 2026.

Pannelli solari installati su un terreno agricolo

Socia e nel direttivo di AIAS, Associazione Italiana dell’Agrivoltaico Sostenibile, i-Pergola ha un ruolo attivo anche nel dialogo con le istituzioni per la definizione delle norme: «L’Italia è una nazione chiave in questa trasformazione, la più avanzata al mondo» spiega Andrea D’Amico, socio fondatore e membro del board dell’azienda. «Il nostro Paese rappresenta il mercato più interessante dei prossimi quindici anni: sta attirando capitali e nuovi investitori, e noi vogliamo essere uno degli attori leader nello sviluppo di questo mercato».

Il cuore di i-Pergola è l’innovazione e la sperimentazione: «Collaboriamo come partner tecnico dei progetti di ricerca dei principali atenei italiani a Milano, Piacenza, Bologna, Napoli, Bari – prosegue D’Amico –. Abbiamo un dipartimento interno di ricerca e sviluppo, un nuovo reparto sull’intelligenza artificiale e facciamo scouting di Startup. Servono giovani, pronti ad innovare, affiancati da una prima linea di professionisti con competenze ed esperienza».

La sostenibilità imprenditoriale non è solo ambientale, ma anche sociale: «Siamo una benefit company, abbiamo un report annuale B Corp Assessment, vorremmo anche candidarci al format internazionale best place to work. L’azienda dev’essere un luogo attrattivo per la quotidianità e la gestione». Il team è un punto di forza nel posizionamento dell’impresa: «La fiducia è un aspetto a cui tengo particolarmente, con un approccio che dà spazio alla libertà dei collaboratori. Cerchiamo la strategia migliore, collochiamo le figure professionali nelle posizioni più adatte e ridefiniamo più volte l’anno l’organigramma – conclude Fracchia -. Ad oggi questo approccio si è dimostrato vincente».

I quattro “core” di i-Pergola

i-Pergola è verticalizzata su quattro divisioni: co-sviluppo di progetti fotovoltaici utility scale, produzione di sistemi (tracker solari e agrivoltaici, sistemi flottanti, car port, power station), costruzione degli impianti (EPC), gestione e Manutenzione (O&M) degli impianti.

Ricerca e sviluppo sono i dipartimenti fondamentali: «La nostra tecnologia evolve costantemente – spiega Andrea D’Amico – con un software in continua evoluzione, grazie a progetti sperimentali con le Università, Open innovation e intelligenza artificiale».

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