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Leaderform Group, il cuore del packaging veronese

di Redazione
Federico Cozza, Amministratore Delegato di Leaderform Group Spa, racconta la sua azienda per la nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

Con oltre 50 anni di esperienza Leaderform rappresenta un colosso dell’impresa poligrafica e cartotecnica veronese, con un gruppo di quattro aziende e circa 250 dipendenti. Nel 1969 Luciano Cozza fondò la prima attività insieme a un socio: con un capitale iniziale di appena un milione di lire a testa, producevano imballaggi e scatoloni realizzati a mano per i clienti della zona.

L’introduzione progressiva delle macchine automatiche portò alla nascita negli anni ’90 di Leaderform S.p.A., di cui Federico Cozza è l’attuale Ceo. «Mio padre mi ha insegnato a stare in azienda fin da piccolo. Inizialmente seguivo la parte di stampa, pulivo gli inchiostri sulle macchine, dall’incisione alle lastre, poi finiti gli studi ho iniziato la carriera, affiancato dai commerciali».

All’interno del gruppo Leaderform, Leaderpack è l’azienda specializzata in soluzioni di packaging agroalimentare. Da poco trasferitasi nella nuova sede di 12000 m² a Sona, l’azienda ha inaugurato un’importante opera di rigenerazione industriale che ha riqualificato un capannone in abbandono da 12 anni. Con lungimiranza e attenzione al futuro, l’azienda cartotecnica opera in un settore strategico per la distribuzione, indispensabile anche nell’era della dematerializzazione: «Sicuramente è un mercato che va e funzionerà sempre, d’altronde non troveremo mai un sostituto degli imballaggi, come la scatoletta dell’aspirina – sottolinea il Ceo -. Siamo una delle poche aziende di packaging a Verona a possedere la certificazione BRC con grado AA, con un sistema di gestione solido e conforme alle norme alimentari».

Vista aerea di un grande stabilimento industriale

Cozza non è nuovo al fronte sostenibilità: l’azienda vanta circa 15 certificazioni, a garanzia di prodotti che rispettano i più elevati standard di qualità, sicurezza e responsabilità ambientale. La sostenibilità è un tema centrale nei modelli di business, ma sebbene siano offerte alternative sostenibili, spesso il mercato italiano è più acerbo rispetto a quello estero, preferendo un packaging dal prezzo contenuto rispetto ai benefici green. «È una parola bella la sostenibilità, anche se poi si scontra con un mercato che non la ripaga» osserva Cozza, sottolineando la distanza tra la realtà e la percezione del valore.

L’azienda si muove soprattutto sul suolo italiano, con una sede anche a Perugia, ma a Verona si trovano i principali buyer del settore alimentare. Il focus del momento è mantenere l’attenzione verso il cliente, per consolidare la relazione e l’offerta di soluzioni mirate per i prodotti richiesti. Non è stato un periodo di semplice amministrazione: «Gli ultimi quattro anni sono stati i più difficili: prima il Covid, poi la guerra in Ucraina, che ha comportato l’aumento dei costi delle materie prime e della corrente. Oggi stiamo investendo e stiamo andando avanti – prosegue Cozza –. Si cerca di condividere, per quanto possibile, le scelte più importanti tra colleghi e dirigenti: bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo, cercare anche di rischiare e orientarsi su valori razionali».

Vista aerea dello stabilimento industriale Leaderpack

Cartotecnica: un settore in crescita

La cartotecnica è il cuore pulsante del packaging moderno. Leaderpack è il principale polo cartotecnico di Verona, specializzato sul settore alimentare, ma non solo. Federico Cozza è anche presidente della sezione carta, cartotecnica e grafici di Confindustria Verona. Lo stabilimento di ultima generazione, inaugurato recentemente a Sona, unisce innovazione, sostenibilità e qualità certificata.

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