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“Al lavoro da protagonista”: Federmanager a fianco di cento studenti veronesi

di Matteo Scolari
Al via il progetto del Gruppo Minerva di Verona per gli studenti dell’Istituto Einaudi: orientamento, impresa simulata e leadership etica per ridurre il gap tra scuola e mondo del lavoro.

Ridurre la distanza tra formazione scolastica e mercato del lavoro, offrendo ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro professionale. È questo l’obiettivo di “Al lavoro da protagonista – I have a dream / I am a dream”, il progetto di orientamento promosso dal Federmanager Verona, attraverso il Gruppo femminile Minerva, coordinato da Mariella Ruberti, in collaborazione con alcune aziende del territorio. L’iniziativa, che ha già ottenuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia ed è in attesa di quello del Comune di Verona, prenderà il via il 16 gennaio 2026..

Donna sorridente davanti a cartellone luminoso blu
Mariella Ruberti.

Il percorso è rivolto a quattro classi quarte dell’Istituto Tecnico Economico Statale Luigi Einaudi, per un totale di circa 100 studenti tra i 17 e i 18 anni, che saranno coinvolti in una challenge formativa pensata per accompagnarli nell’ingresso consapevole nel mondo del lavoro. Al centro del progetto non c’è solo l’aspetto economico della carriera, ma una visione più ampia legata alla realizzazione personale, allo sviluppo dei talenti e alla costruzione di competenze utili e spendibili.

Attraverso testimonianze di manager veronesi, simulazioni d’impresa e la creazione di una vera start-up, gli studenti potranno mettersi alla prova esercitando capacità individuali, spirito imprenditoriale e lavoro di squadra, rafforzando al contempo la fiducia in sé stessi e la consapevolezza delle proprie potenzialità. Accanto alla competizione, il progetto prevede anche Laboratori di Competenze Trasversali e Workshop di Autoconsapevolezza, oltre a un confronto diretto con aziende e testimonial di successo del territorio.

Alla prima lezione saranno ospiti il presidente di AMIA Roberto Bechis, Valentina Garonzi cofounder e CEO di Diamante, e Massimo Stevanoni Founder e CEO di One Potential.

Roberto Bechis, presidente Amia.

Non si tratta, dunque, di un semplice progetto scolastico, ma di un vero e proprio incubatore di talenti, pensato per rispondere a un’esigenza sempre più evidente del sistema economico: colmare il gap tra formazione teorica ed esigenze delle imprese, in particolare per quanto riguarda la crescente domanda di leadership aziendale etica e sostenibile. Proprio da questa esigenza, rilevata dall’osservatorio di Federmanager, nasce il modello formativo proposto, che combina la creazione pratica di una start-up con la stesura obbligatoria di un Codice Etico personalizzato, elemento distintivo del percorso.

L’intero progetto si articola in sette step sequenziali, che culmineranno in due momenti chiave. Il primo è l’evento di valutazione del 20 marzo 2026, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, durante il quale ogni gruppo presenterà il proprio progetto davanti a una giuria composta da manager e tutor. Il secondo è la cerimonia di premiazione, in programma il 23 maggio, all’interno dell’Assemblea annuale di Federmanager Verona presso la Gran Guardia, dove saranno proclamati i gruppi vincitori sulla base di criteri rigorosi come sostenibilità, innovazione e qualità del pitch, alla presenza di ospiti istituzionali e imprenditoriali.

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