Susanna Martucci, fondatrice Alisea.
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Design circolare: Alisea chiude il 2025 con un +15% di fatturato grazie agli scarti di grafite

di Matteo Scolari
L’azienda vicentina B Corp trasforma rifiuti industriali in oggetti di design: sette tonnellate di grafite recuperate in un anno e ricavi vicini ai 2 milioni di euro.

Il design sostenibile diventa leva di crescita economica e industriale. Il 2025 si chiude infatti con risultati più che positivi per Alisea, azienda vicentina certificata B Corp, fondata nel 1994 da Susanna Martucci, che registra un aumento del fatturato del 15% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore prossimo ai 2 milioni di euro. Un traguardo costruito puntando con decisione sull’economia circolare, trasformando materiali di scarto in oggetti di design innovativi e ad alto valore aggiunto.

Fasi di lavorazione della grafite.
Fasi di lavorazione della grafite.

Nel corso del 2025, Alisea ha recuperato e trasformato sette tonnellate di polvere di grafite, derivante da scarti delle lavorazioni industriali, convertendole in prodotti di design. Un risultato che sintetizza la strategia dell’azienda, da sempre orientata a impiegare materiali di recupero, riciclati o certificati FSC, che oggi rappresentano circa il 90% delle materie prime utilizzate. «Abbiamo visto e trovato una risorsa lì dove la maggioranza delle aziende vedeva solo rifiuti e residui: da qui lo stimolo a progettare il futuro partendo da quello di cui tutti cercavano di sbarazzarsi, non di rado nemmeno osservando le regole», afferma Martucci, sottolineando la visione che ha guidato lo sviluppo dell’impresa.

Diffusore audio nero con materiali plastici colorati
Prodotto di design ottenuto da scarti di grafite.

Nel tempo, questo approccio ha portato alla costruzione di partnership con grandi aziende italiane e internazionali, tra cui Leonardo, Listone Giordano, Chiesi, Tag Heuer e Lanerossi, che hanno scelto Alisea per valorizzare i propri scarti industriali attraverso prodotti di design all’avanguardia, sia sotto il profilo estetico sia tecnologico. Centrale rimane anche la scelta di una filiera produttiva etica e interamente made in Italy, accompagnata da investimenti continui in ricerca e sviluppo.

I numeri della filiera raccontano un forte legame con il territorio: nel 2025 oltre il 56% dei fornitori si trovava entro 80 chilometri dalla sede di Vicenza, consentendo una riduzione delle emissioni di CO₂ e dei costi di trasporto, oltre alla valorizzazione dell’economia locale. Il 36% dei partner, inoltre, è rappresentato da cooperative, società benefit o aziende dotate di certificazioni ambientali, a conferma di un modello che integra sostenibilità ambientale e sociale.

Elemento distintivo dell’attività di Alisea resta il recupero della grafite, salvata dallo smaltimento e trasformata, attraverso lavorazioni specifiche, in “g upgraded recycled graphite”, un materiale brevettato che viene utilizzato in compound tecnici per la realizzazione dei prodotti di design. L’esempio più noto è Perpetua, la matita di design dalla durata pressoché infinita, disegnata da Marta Giardini. Distribuita in numerose versioni, Perpetua è presente in musei iconici come il MET e il Guggenheim di New York, il Tate Modern di Londra e gli Uffizi di Firenze, ed è arrivata in finale mondiale al Best of the Year Awards a New York, superando i 3 milioni di pezzi venduti nel mondo.

La matita perpetua.
La matita perpetua.

L’ultima novità del brand è “dionisio”, diffusore acustico per smartphone che non necessita di elettricità. Lanciato sul mercato italiano nell’ottobre 2025, ha già esaurito la prima produzione. Realizzato in zantech, un compound tecnico a base di g upgraded recycled graphite, integra un sistema acustico interno che combina tromba retroattiva e bass reflex, riducendo le vibrazioni e amplificando le basse frequenze per un suono uniforme e fedele, senza distorsioni.

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