Fonderie venete, Borchia: «Multa Antitrust ingiustificata, l’Europa faccia chiarezza»
di Matteo ScolariLe sanzioni Antitrust comminate a diverse fonderie venete (tra cui la veronese Zanardi) finiscono al centro del dibattito politico europeo. A intervenire è Paolo Borchia, capodelegazione della Lega a Bruxelles e coordinatore dei Patrioti in commissione Industria del Parlamento europeo, che definisce le multe ingiustificate e annuncia un’iniziativa formale a livello comunitario.
«La tutela della concorrenza è un principio imprescindibile, ma non può tradursi in un colpo potenzialmente fatale per un comparto strategico come quello delle fonderie venete, già provato da anni di crisi energetica, rincari delle materie prime e difficoltà sui mercati internazionali», dichiara Borchia, commentando il provvedimento che ha colpito 16 imprese del settore. Secondo l’europarlamentare, le sanzioni rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già critica per un comparto centrale del manifatturiero.

Borchia annuncia quindi un passo formale nei confronti delle istituzioni UE: «Presenterò un’interrogazione urgente alla Commissione Europea: perché in Italia vengono sanzionate pratiche che in altri Paesi sono consentite?». Un quesito che chiama in causa direttamente la Commissione europea e il tema dell’armonizzazione delle regole a livello europeo, soprattutto in settori industriali esposti alla concorrenza internazionale.
Il peso economico del comparto, sottolinea Borchia, va ben oltre i singoli casi aziendali: «Parliamo di aziende – 16 per l’esattezza – che rappresentano un anello fondamentale delle filiere industriali, dall’automotive alla meccanica, con ricadute dirette anche sul sistema dei trasporti e della logistica europea». Un ruolo che rende necessario, a suo giudizio, valutare con attenzione il contesto eccezionale in cui le imprese hanno operato negli ultimi anni, segnati da shock energetici e instabilità dei mercati.

«Ogni valutazione deve tenere conto del contesto eccezionale in cui le imprese hanno operato negli ultimi anni», ribadisce il segretario provinciale della Lega, richiamando la necessità di un approccio equilibrato tra rispetto delle regole e tutela della competitività industriale.
«Seguiamo con attenzione l’evoluzione della vicenda e i ricorsi annunciati – conclude Borchia – auspicando una soluzione che tuteli la concorrenza senza compromettere il futuro di un settore che è parte integrante del tessuto industriale italiano ed europeo». Una posizione che riporta al centro il tema del rapporto tra politiche Antitrust e politica industriale, con particolare attenzione a un comparto chiave per l’economia veneta.
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