Trasporto pubblico locale: al Veneto 51,87 milioni dal Fondo nazionale, oltre 7,2 a Verona
di Matteo ScolariCon l’assegnazione di 51,87 milioni di euro dal Fondo Nazionale Trasporti, la Regione del Veneto consolida il proprio impegno a sostegno del trasporto pubblico locale automobilistico, tramviario e della navigazione lagunare, garantendo continuità e qualità del servizio sull’intero territorio regionale. Le risorse, trasferite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a titolo di saldo per l’esercizio 2025, portano l’investimento complessivo regionale per l’anno appena concluso a 311,52 milioni di euro, a beneficio delle 29 aziende affidatarie dei servizi di tpl.

A sottolineare il valore dell’intervento è l’assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità, Diego Ruzza, che evidenzia la centralità del tema per cittadini e imprese: «Con lo stanziamento di ulteriori 51,87 milioni di euro dal Fondo Nazionale Trasporti, la Regione conferma il forte impegno nel garantire la qualità e continuità del servizio di trasporto pubblico locale automobilistico, tramviario e di navigazione lagunare. Grazie al lavoro svolto in sede di Conferenza delle Regioni, queste risorse andranno ad integrare i fondi già erogati nel corso dell’anno, portando l’investimento complessivo per il 2025 a 311,52 milioni di euro. Si tratta di un’importante dotazione di risorse a sostegno delle 29 aziende affidatarie dei servizi del tpl. Il nostro obiettivo resta tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini veneti e rispondere con puntualità alle esigenze di collegamento del territorio».

Nel dettaglio, il riparto delle risorse evidenzia un’assegnazione capillare che tiene conto delle esigenze dei diversi territori. Alla provincia di Verona sono destinati 7.245.063,93 euro, una quota significativa che rafforza i servizi di mobilità in un’area strategica per flussi pendolari, turismo e sistema produttivo. Venezia riceve oltre 21 milioni di euro, mentre risorse rilevanti vanno anche a Padova, Treviso, Vicenza, Belluno e Rovigo, a conferma di una distribuzione equilibrata finalizzata a garantire la migliore operatività possibile del servizio sull’intero territorio regionale.
Come chiarito dall’assessore Ruzza, «si tratta di un’assegnazione capillare di risorse per garantire la migliore operatività possibile dei servizi sull’intero territorio regionale per un sistema di mobilità sempre più efficiente e connesso». Un obiettivo che assume un valore economico e sociale rilevante anche per il Veneto, dove il trasporto pubblico locale rappresenta un’infrastruttura essenziale per la competitività, la sostenibilità ambientale e la coesione territoriale.
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