Masi, ricavi della semestrale a 29,3 milioni (-2,9%), margini e ordini in crescita
di Matteo ScolariIl gruppo Masi Agricola chiude il primo semestre 2025 con ricavi consolidati a 29,3 milioni di euro (-2,9% sul 1H24; -1,8% a cambi costanti) e EBITDA a 3,9 milioni in aumento rispetto ai 3,3 milioni dell’anno precedente, con margine che sale dal 10,8% al 13,4%. L’EBIT si attesta a 1,8 milioni (1,2 milioni nel 1H24) e l’utile netto è positivo per 84 mila euro (22 mila nel 1H24). La posizione finanziaria netta è pari a -32,2 milioni (-27,2 milioni al 31 dicembre 2024; -34,2 milioni al 30 giugno 2024). Il Cda ha approvato i conti l’8 agosto a Sant’Ambrogio di Valpolicella, confermando un percorso di resilienza in un contesto definito dalla società come “tempesta perfetta” per il mondo del vino.
Dal punto di vista commerciale, l’Italia pesa per il 28,6% del fatturato semestrale e segna una flessione dell’11,1%, condizionata da un Horeca più cauto per la minore capacità di spesa dei consumatori e per acquisti più prudenti da parte dei ristoratori; gli altri Paesi europei crescono del 3% e le Americhe calano del 2,6%, mentre il Resto del mondo avanza del 12,2%. La marginalità industriale lorda migliora grazie al mix: nel semestre i Top Wines rappresentano il 26,0% dei ricavi, i Premium il 46,7%, i Classic il 27,3%. Per tradizione, oltre metà del fatturato annuo si concentra nel secondo semestre.

Nel cuore della Valpolicella veronese, Masi ha inaugurato a fine maggio il visitor center “Monteleone21” a Gargagnago, nuova “cantina aperta” con tour, degustazioni, Enoteca Masi e il ristorante-bistrot Locanda Costasera, tassello strategico per l’enoturismo e il direct-to-consumer del brand. In parallelo, il semestre ha visto il lancio di nuove referenze — dal Moxxé del Re Rosé 2021 Oltrepò Pavese DOCG al Canevel Valdobbiadene Superiore Cartizze Brut — e tre marchi dedicati a segmenti e territori specifici (Argentina, Toscana e Venezie).
«In questo periodo a dir poco perturbato per il settore del vino il nostro business tiene, ed è confortante constatare che la tenuta deriva sia dal posizionamento dei nostri marchi, sia dall’impronta distributiva di grande ampiezza geografica e di marcata omnicanalità che ci contraddistingue. La recentissima apertura del nuovo visitor center Monteleone21 ci consentirà di sottolineare ulteriormente la nostra vocazione direct-to-consumer e per il turismo del vino, affiancando all’horeca, al retail e all’online una comunicazione e una distribuzione sempre più fidelizzanti» afferma Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola.

Tra i fattori esterni che pesano sul comparto, la società richiama la riduzione generalizzata dei consumi di vino nei mercati serviti, le campagne anti-alcol in diversi Paesi europei, la maggiore competizione di cocktail e ready-to-drink, e le persistenti difficoltà dei rossi. Sul fronte ESG, Masi è stata premiata da Il Sole 24 Ore (con l’Università di Milano-Bicocca) come prima classificata per eccellenza governance-awareness-monitoraggio nel segmento Euronext Growth Milan; a inizio anno, il presidente Sandro Boscaini ha ricevuto il “Lifetime Achievement Award of the Year 2024” di Wine Enthusiast.
La gestione finanziaria risente degli investimenti, in primis su Monteleone21, ma la posizione resta migliore rispetto a un anno prima; prosegue inoltre il confronto con gli istituti di credito per un nuovo accordo di finanziamento allineato al fabbisogno e alla capacità di generare cassa. In prospettiva, l’avvio del terzo trimestre mostra ordini in aumento “high single digit” — fenomeno che la società attribuisce soprattutto a fattori logistici — mentre restano incognite macro e merceologiche, inclusa la fase cruciale delle negoziazioni UE-USA sui dazi. Sul piano produttivo, le condizioni dell’appassimento invernale sono state favorevoli e, salvo eventi meteo avversi, la vendemmia è attesa con cauto ottimismo per qualità e quantità.

Per il territorio veronese il semestre conferma la tenuta di uno dei marchi simbolo dell’Amarone e l’accelerazione sull’enoturismo come driver di valore lungo la filiera locale — dall’Horeca al retail specializzato — in un anno in cui la spesa interna soffre e la domanda estera seleziona. La pubblicazione della Relazione finanziaria semestrale (con revisione limitata EY) è disponibile sul sito aziendale; Masi, quotata su Euronext Growth Milan (ticker MASI), ha chiuso il 2024 con 66,8 milioni di ricavi e una quota export del 68%.
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