Acqua ADV, la startup che trasforma una lattina d’acqua in uno strumento di comunicazione etica
di Matteo ScolariÈ partita lunedì 12 maggio su Radio Adige TV la nuova stagione di Obiettivo Sostenibilità, il format quotidiano realizzato da Verona Economia con il supporto di Vetrocar e ForGreen, in collaborazione con UniCredit e con la partnership tecnica di IPLUS, che si occupa degli assessment di sostenibilità delle realtà coinvolte.
Ogni sera alle 20.00, una puntata con imprenditori, imprenditrici e rappresentanti del mondo associativo che hanno fatto della sostenibilità un valore concreto e operativo all’interno delle proprie attività. Un percorso che culminerà il 17 luglio con la consegna del Premio Obiettivo Sostenibilità sul palco del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova.
La prima puntata è stata dedicata ad Acqua ADV, giovane startup nata a Verona da un’idea di Nicola Ugrcic e Giovanni Rossetto, che propone una lattina d’acqua in alluminio non solo sostenibile, ma anche capace di veicolare messaggi etici e promozionali.
Nicola, cos’è Acqua ADV e da dove nasce l’idea?
È una startup nata un anno e mezzo fa. L’acqua, confezionata in lattina, è il nostro mezzo comunicativo: non vendiamo acqua, ma usiamo la lattina come veicolo di un messaggio, un supporto di comunicazione ecosostenibile. C’è un’etica molto forte dietro questa idea, ed è il frutto di un percorso lungo e approfondito che ha incluso l’analisi di dati, la selezione accurata delle tipologie d’acqua e diversi test.
La semplicità è un valore chiave, ma anche una sfida?
Sì. Spesso ciò che è semplice è in realtà complesso da realizzare. Acqua ADV nasce dall’esigenza di coniugare sostenibilità ed etica con un prodotto quotidiano e accessibile come l’acqua. Ma proprio per questo è difficile differenziarsi sul mercato: bisogna far comprendere che dietro quella lattina c’è molto di più.
Giovanni, come funziona la filiera produttiva e logistica?
Abbiamo costruito un business plan circolare, attento a evitare ogni forma di spreco. Cerchiamo di raggruppare gli ordini per ottimizzare le consegne in un’ottica di riduzione delle emissioni. L’alluminio è stato scelto perché è il materiale con l’impatto ambientale più basso sotto il profilo logistico, produttivo e del riciclo.
Nicola, cosa significa per voi essere sostenibili oggi?
La sostenibilità al 100% non esiste. Noi puntiamo a un 90% reale, consapevoli che il restante 10% dipende anche dal contesto sociale e tecnologico attuale. È importante essere onesti in questo. Inoltre, per noi sostenibilità significa anche responsabilità sociale: il 10% delle vendite è destinato alla riqualificazione di ambienti naturali e urbani, con un’attenzione particolare allo sport.
Giovanni, avete già avviato collaborazioni in questa direzione?
Sì. Con l’associazione YouSport stiamo riqualificando impianti sportivi dismessi in zone centrali di Milano. Lo sport ha un ruolo fondamentale nella società e può essere un canale potente per trasmettere messaggi positivi.
Avete un respiro internazionale fin dall’inizio. Come si spiega?
Paradossalmente, i primi clienti sono arrivati da fuori Italia. All’estero c’è una sensibilità più sviluppata verso l’uso dell’alluminio nelle bevande e un’attenzione diversa al tema dell’acqua. Questo ci ha dato fiducia e oggi guardiamo con convinzione all’espansione europea.
Nicola, perché avete scelto proprio l’acqua come veicolo del vostro messaggio?
Perché l’acqua è vita. È un bene prezioso, spesso sottovalutato. Solo due terzi della popolazione mondiale ha accesso all’acqua potabile. Vogliamo contribuire alla diffusione di una cultura dell’acqua e alla consapevolezza di quanto sia fondamentale per il futuro del pianeta.
Come vedete il futuro di Acqua ADV?
Abbiamo un business plan definito, ma ci piace dire che l’importante è fare. In un mondo in continua evoluzione, la direzione può cambiare, ma la volontà di agire concretamente resta la nostra guida. Il nostro motto è: “Fare, fare, punto”.
Oltre alla lattina, c’è anche una forte componente di marketing e interazione?
Sì, ogni lattina ha un QR code che permette all’utente di approfondire tutto quello che c’è dietro il prodotto: la filosofia, i progetti, le collaborazioni. Vogliamo che l’acqua sia anche un’occasione di scoperta. Il marketing è per noi un elemento centrale: non vogliamo solo offrire acqua, ma costruire un’esperienza, un messaggio, un valore. Il nostro obiettivo è che il consumatore possa ricevere gratuitamente il prodotto, grazie al sostegno delle aziende che scelgono di investire in una comunicazione etica e sostenibile.
Giovanni, come comunicate tutto questo al pubblico?
Utilizziamo molto la nostra pagina Instagram, che teniamo aggiornata quotidianamente. Raccontiamo i nostri progetti, le personalizzazioni del prodotto, le collaborazioni con realtà sportive o sociali. Per esempio, siamo stati anche partner di attività come la Dakar: nel deserto, l’acqua è il bene più prezioso, e lì il nostro messaggio ha avuto un impatto simbolico fortissimo.
Che messaggio volete lasciare con Acqua ADV?
Che bere acqua può essere un gesto semplice ma anche significativo. Un piccolo atto quotidiano può diventare un veicolo di consapevolezza, cultura e responsabilità. La nostra idea è questa: fare beneficenza attraverso l’idratazione personale.
Guardando avanti, che prospettive avete?
Abbiamo un business plan ben strutturato, ma preferiamo non fare previsioni troppo rigide. Il mondo cambia rapidamente. Per questo ci guidiamo con un motto semplice: “Fare, fare, punto”. Non vogliamo restare fermi a riflettere troppo: l’importante è agire, testare, migliorare. I risultati e le direzioni future nasceranno da qui.
In Evidenza
Sicurezza sul lavoro: Confcommercio supporta le imprese con incontri e check gratuiti

Agricoltura europea al bivio: reciprocità, filiere e sovranità alimentare non sono slogan

De Togni: Mercosur e nuova PAC, così l’agricoltura europea rischia di perdere equilibrio

Vantini: «Mercosur così com’è penalizza i nostri agricoltori. Serve reciprocità vera»

A Brunico la prima stazione di rifornimento di idrogeno ed energia elettrica d’Italia

Vinitaly 2026 al completo: più spazio a enoturismo, No-Lo, spirits e digitale

Mercati finanziari 2025: rendimenti reali sotto le attese, dollaro debole e incognita USA nel 2026

Società Benefit, il 10% delle imprese italiane è concentrato nella regione Veneto

Automotive, una transizione reale ma discontinua: il mercato tiene, il sistema si adatta





