UniCredit lancia un’offerta su Commerzbank per superare il 30% del capitale
di Matteo ScolariUniCredit ha annunciato il lancio di una offerta pubblica volontaria di scambio sulle azioni di Commerzbank, con l’obiettivo di superare la soglia del 30% del capitale prevista dalla normativa tedesca sulle acquisizioni. L’operazione, comunicata oggi dal gruppo bancario, rappresenta un passo strategico per consolidare la presenza dell’istituto guidato da Andrea Orcel nel capitale della banca tedesca.
L’offerta è stata avviata ai sensi dell’articolo 10 della German Takeover Act e ha come finalità principale quella di consentire a UniCredit di superare formalmente la soglia del 30% mantenendo comunque un approccio collaborativo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder.
Secondo quanto indicato dalla banca italiana, non vi è alcuna aspettativa di acquisire il controllo dell’istituto tedesco. Il superamento della soglia consentirebbe piuttosto a UniCredit di gestire con maggiore flessibilità la propria partecipazione, evitando di doverla costantemente ridurre per rimanere al di sotto del limite previsto dalla normativa.
Attualmente UniCredit detiene circa il 26% del capitale di Commerzbank in via diretta, a cui si aggiunge un ulteriore 4% tramite strumenti finanziari derivati (total return swap).

Il rapporto di cambio dell’offerta sarà definito dall’autorità di vigilanza finanziaria tedesca BaFin sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi tre mesi delle azioni UniCredit e Commerzbank. Le stime indicano un rapporto di circa 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, equivalente a un valore di 30,8 euro per azione, con un premio del 4% rispetto alla chiusura del 13 marzo 2026.
L’avvio formale dell’offerta è previsto all’inizio di maggio, con un periodo di adesione di quattro settimane. Sempre a maggio UniCredit convocherà un’assemblea straordinaria degli azionisti per ottenere l’autorizzazione all’aumento di capitale necessario a sostenere l’operazione.
Il regolamento dell’offerta è atteso entro la prima metà del 2027, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari previste.
Nel frattempo, UniCredit resta in attesa anche dell’approvazione del programma di riacquisto di azioni proprie da 4,75 miliardi di euro, che dovrà essere votato dall’assemblea degli azionisti il 31 marzo e successivamente autorizzato dalla Banca Centrale Europea. Il buyback verrà avviato solo dopo la conclusione del periodo di adesione all’offerta e non avrà impatti sulla politica dei dividendi del gruppo.
Qualora l’operazione si concludesse senza portare al controllo di Commerzbank – scenario ritenuto il più probabile – l’impatto sul capitale di UniCredit sarebbe minimo.
Il consiglio di amministrazione della banca considera comunque l’operazione un passo pragmatico e privo di svantaggi, sottolineando che la partecipazione in Commerzbank rappresenta già oggi una significativa creazione di valore per il gruppo.
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