Everel Group: sostenibilità e innovazione nel terzo report annuale
di RedazionePersone, territorio, prodotto. Sono i tre punti focali del terzo report di sostenibilità di Everel Group, multinazionale del settore della componentistica elettronica ed elettromeccanica con sede principale a Valeggio sul Mincio che da quasi cinque anni investe in benessere aziendale e sostenibilità, credendo in un modo diverso di fare impresa da ben prima che tali temi diventassero dominio di tutti.
«Everel è un’azienda resiliente – racconta il Cavaliere del Lavoro Enrico Zobele, Chairman del gruppo – che ha saputo dalle difficoltà della pandemia prima e dell’aumento dei costi poi, in un mercato sempre più incerto a causa della situazione internazionale, trarre spunti per il futuro e investire nell’innovazione. Infatti abbiamo accelerato lo studio di nuovi materiali, per evitare di essere vittime della speculazione sul costo del rame e degli altri metalli, abbiamo investito sulla formazione di dipendenti e collaboratori e dato seguito ai 14 progetti di sostenibilità attivati dal Green Team aziendale, anch’esso arricchito di competenze nell’ultimo anno».

Novità del report 2023, che viene presentato agli stakeholders e ai clienti proprio in questi giorni, è il coinvolgimento di tutte e tre le sedi produttive di Everel Group, Valeggio sul Mincio, Lipova (Romania) e Marktrodach (Germania), che hanno lavorato in modo sinergico per creare un manifesto di intenti cui si è dato seguito attraverso l’attivazione di progetti concreti intra-aziendali e che coinvolgessero il territorio.
Dall’attenzione al progetto salute e sicurezza, alle attività di welfare e benessere aziendale, con attività a favore dei collaboratori e delle loro famiglie, alla collaborazione con realtà sociali e culturali del territorio, come l’adesione al progetto 67 Colonne della Fondazione Arena di Verona e la cogestione, con la Fondazione Historie onlus, dell’orto sostenibile aziendale. Innovativo e dedicato al prodotto lo studio sui nuovi materiali e sulla gestione degli scarti (progetto zero scarti), un progetto attivato nei tre stabilimenti del Gruppo per ottenere e fornire risultati concreti e misurabili. Come si evince nel report, già nel triennio 2021-2023, la quantità di plastica consumata è passata da 670mila kg a 313mila kg con una riduzione dello scarto plastico e quindi del recupero esterno dai 44mila kg del 2021 ai 1.300 kg del 2023.
«Essere sostenibili è un percorso lungo, faticoso e che prevede da parte dell’azienda e di tutti coloro che vi gravitano, dirigenti, dipendenti, collaboratori esterni e fornitori, una consapevolezza e un’adesione valoriale che sappia guardare un orizzonte a lungo termine.- spiega Thomaz Zobele, Vicepresidente e Sustainability Manager del Gruppo – Mettere a terra un modo più sano di fare impresa oggi significa contribuire a costruire il mondo che verrà. Continueremo a investire risorse, sviluppare nuove soluzioni e sostenere iniziative che abbiano la sostenibilità al centro degli obiettivi».
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