Vita in Campagna: oltre 22mila visitatori a Veronafiere, +10% in un anno
di Matteo ScolariSi chiude con numeri in crescita e un forte segnale di vitalità per il comparto del verde la 13ª edizione di Vita in Campagna – La Fiera, che ha portato a Verona oltre 22.000 visitatori, con un incremento del 10% rispetto al 2025. Un risultato che conferma la centralità di Veronafiere come hub per eventi capaci di intercettare nuove tendenze legate alla sostenibilità, all’autoproduzione e al benessere all’aria aperta.
La manifestazione, andata in scena dal 20 al 22 marzo, e curata dall’event manager Michele Schenato, ha trasformato i tre padiglioni in un percorso immersivo dedicato agli hobby farmer e agli appassionati di orti, giardini e piccoli allevamenti. Un pubblico trasversale per età e interessi, sempre più orientato verso stili di vita sostenibili e pratiche agricole amatoriali.

«Con Vita in Campagna abbiamo intercettato e dato spazio a un interesse sempre più marcato verso il mondo del verde, la sostenibilità, l’autoproduzione e il benessere all’aria aperta – ha sottolineato Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere –. La crescita a livello di affluenza è un segnale che conferma la forza di un format capace di incontrare l’interesse di aziende e pubblico e dimostra come Veronafiere, grazie alla propria esperienza quale organizzatore diretto di eventi B2B e B2C, rappresenti un valore aggiunto nello sviluppo di rassegne».

Tra gli elementi che hanno trainato il successo dell’edizione veronese, il padiglione 10 si è distinto per l’esposizione di oltre 1.500 animali, tra galline ornamentali, conigli nani, alpaca, mini-pony e volatili, attirando famiglie e appassionati. Grande partecipazione anche per l’area cani, con dimostrazioni di agility e la presenza di ospiti speciali come Adrian Stoica e Gioacchino Bono.
A fare la differenza è stata anche la componente formativa: ben 180 corsi gratuiti, organizzati con L’Informatore Agrario, hanno registrato un’ampia partecipazione, confermando la crescente domanda di competenze pratiche legate alla gestione del verde e degli animali.
«La risposta di Verona a questa tredicesima edizione, la seconda nella città scaligera, ci riempie di orgoglio – ha aggiunto Umberto Caroleo, amministratore delegato de L’Informatore Agrario –. La forte affluenza ai corsi conferma il bisogno di cultura per fare agricoltura amatoriale, mentre i visitatori si dimostrano sempre più sensibili alla sostenibilità e alla cura del paesaggio. Il nostro impegno al fianco di Veronafiere è quello di continuare a formare e divulgare le buone pratiche per la gestione virtuosa del verde privato, del terrazzo e degli animali, sia da allevamento che da compagnia».
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