Vantini: «L’acqua è fondamentale, spesso la diamo per scontata»
di Matteo ScolariDurante la trasmissione Focus Verona Economia – Speciale Infrastrutture, Alex Vantini, presidente del Consorzio di Bonifica Veronese, ha parlato di importanti progetti sostenuti dal PNRR, con particolare attenzione al rifacimento del canale Sommacampagna e alle sfide legate alla sicurezza idrogeologica. Vantini ha sottolineato come il Consorzio si stia muovendo per garantire un uso efficiente delle risorse idriche e la produzione di energia pulita.
Il Consorzio di Bonifica Veronese ha un ruolo importante nella gestione idrica del territorio. Potrebbe raccontarci come è nato e qual è la sua funzione?
Sì, il Consorzio di Bonifica Veronese è nato ufficialmente nel 2010 dalla fusione di più consorzi storici del territorio. Gestiamo un’area di circa 160.000 ettari, che copre 95 comuni della provincia di Verona e alcuni nelle zone di Rovigo e Mantova. Il nostro compito principale è gestire sia l’irrigazione per l’agricoltura sia la sicurezza idrogeologica del territorio.
Avete recentemente inaugurato il rifacimento del canale Sommacampagna, un progetto finanziato dal PNRR. Può spiegarci di cosa si tratta?
Il canale Sommacampagna è un’opera molto importante. Grazie ai fondi del PNRR, siamo riusciti a rifare una parte del canale, che attraversa il comune di Sommacampagna. Inoltre, abbiamo realizzato una centrale idroelettrica che fornirà energia per una stazione di pompaggio, che a sua volta fornirà acqua a pressione agli utenti locali. Questo progetto ci permette di utilizzare meno acqua rispetto ai metodi tradizionali e di produrre energia pulita.
L’irrigazione è un tema centrale, soprattutto in vista dei fenomeni climatici estremi, come la siccità del 2022. Quanto è importante per il mondo agricolo?
L’acqua è fondamentale per l’agricoltura, ma spesso la diamo per scontata. Il 2022 è stato un anno particolarmente difficile, con poca disponibilità d’acqua dall’Adige all’inizio della stagione irrigua. Fortunatamente ha iniziato a piovere, ma dobbiamo pensare a come conservare l’acqua. Una delle soluzioni è creare bacini di raccolta per immagazzinare l’acqua in eccesso e utilizzarla durante i periodi di siccità.
Ci sono altri progetti importanti in corso, come quello del Chievo. Di cosa si tratta?
Stiamo lavorando anche al progetto del Chievo, dove abbiamo convertito il sistema tradizionale di irrigazione in un sistema a pressione, che utilizza il 50% in meno d’acqua. Anche qui realizzeremo una centrale idroelettrica, che sfrutterà un salto d’acqua di 9 metri per produrre energia.
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