Adolfo Rebughini è il nuovo direttore generale di Veronafiere

di Matteo Scolari
Già COO della fiera di Verona dal febbraio 2023, Rebughini assumerà un ruolo chiave per facilitare la realizzazione del Piano strategico

Veronafiere sta compiendo significativi progressi nell’attuazione del Piano strategico ONE 2024-2026. Durante il primo semestre dell’anno, l’ente fieristico ha raggiunto importanti obiettivi, tra cui l’inclusività e la coesione come gruppo, l’organizzazione di cinque nuovi eventi in Italia e all’estero e l’avvio di progetti di riqualificazione sostenibile del quartiere fieristico.

In questo contesto, il CdA di Veronafiere ha nominato all’unanimità Adolfo Rebughini come nuovo Direttore Generale. Rebughini, già COO di Veronafiere dal febbraio 2023, assumerà un ruolo chiave per facilitare la realizzazione del Piano strategico. «Il ruolo del direttore generale potenzia le capacità di coordinamento e operative degli asset del Gruppo, garantendo la continuità di visione necessaria a implementare la strategia di crescita» ha affermato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.

Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.

Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere, ha aggiunto: «Siamo convinti che, grazie alle sue competenze e alla predisposizione a innovare e gestire processi complessi, Adolfo Rebughini saprà contribuire a rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento nel panorama internazionale delle fiere e degli eventi»

Rebughini ha espresso gratitudine per la fiducia accordata e ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e dell’impegno per uno sviluppo sostenibile di Veronafiere. «Assumere questo ruolo all’interno di una realtà come la Fiera di Verona è un’importante responsabilità. Intraprendo questo nuovo percorso con umiltà e l’impegno di continuare a far crescere e innovare Veronafiere» ha commentato Rebughini.

Bricolo e Danese con il neo direttore generale Rebughini e Silvana Anti, presidente del Collegio sindacale di Veronafiere Spa.

Nel frattempo, Veronafiere continua a valorizzare il capitale umano, con la nomina di Margherita Maimeri e Valeria Santolin nei CdA di Eurotend Spa e Intex Spa, rispettivamente. L’azienda ha anche istituito un comitato per la parità di genere e sta implementando attività di formazione per i manager, oltre a creare uno sportello per segnalazioni di discriminazione.

Sul fronte delle infrastrutture, è stato avviato il cantiere per la riqualificazione della porta L di Veronafiere, con un nuovo ingresso funzionale previsto per settembre. Questo progetto, attento alla sostenibilità ambientale, include nuove aree verdi, la piantumazione di alberi e colonnine di ricarica per auto elettriche. Inoltre, è in corso una rivoluzione nei punti di ristorazione per garantire i più alti standard di qualità e comfort.

Il Piano strategico prevede anche l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del padiglione 8, che entrerà in funzione entro l’autunno, generando 1,1 megawatt di energia pulita, destinata per l’80% all’autoconsumo.

Per quanto riguarda le nuove rassegne, Veronafiere ha già lanciato Amphora Revolution a giugno e prevede di introdurre il Paving Show e La Fiera di Vita in Campagna nel 2025. Inoltre, Vinitaly.USA debutterà a Chicago dal 21 al 22 ottobre 2024, rafforzando la presenza internazionale di Veronafiere.

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