Investimenti in oro: cosa c’è da sapere

di admin
L’oro è un metallo prezioso da sempre considerato bene rifugio dagli investitori più esperti. Rientrante tra le forme di investimento alternative, è un asset non soggetto alle normali fluttuazioni dei mercati e, per questo, aiuta a diversificare il portafoglio. Investire in oro non significa soltanto acquistare il bene fisico. Esistono infatti diversi strumenti finanziari che…

L’oro è un metallo prezioso da sempre considerato bene rifugio dagli investitori più esperti. Rientrante tra le forme di investimento alternative, è un asset non soggetto alle normali fluttuazioni dei mercati e, per questo, aiuta a diversificare il portafoglio.

Investire in oro non significa soltanto acquistare il bene fisico. Esistono infatti diversi strumenti finanziari che consentono di investire nel metallo giallo senza possederlo realmente. Tra questi rientrano gli ETF e gli ETC, ben spiegati su https://blog.moneyfarm.com/it/investire/etf-sulloro-cosa-sapere/, ma anche i titoli azionari.

In questo articolo scopriremo perché è considerato un bene rifugio, in che modo è possibile investire su di esso e come capire qual è lo strumento finanziario più adatto al proprio profilo di investimento.

Perché l’oro viene definito un bene rifugio

Nel settore degli investimenti, i beni rifugio sono quegli asset che possiedono un valore intrinseco, non direttamente correlato a quello del mercato finanziario generale. Questo aspetto li rende, in generale e con le dovute eccezioni, meno soggetti agli effetti negativi dell’inflazione e di altri fattori di rischio (crisi finanziarie e geopolitiche, instabilità economica, deflazione), garantendo minore volatilità.

L’oro, proprio per la sua stabilità e scarsa volatilità, viene considerato, ancora oggi, bene rifugio per eccellenza.

Come investire in oro

Esistono molti modi per investire in oro. Il più comune consiste nell’acquistare direttamente monete o lingotti d’oro. In questo caso, l’investitore può scegliere di tenere il metallo prezioso acquistato a casa propria o presso una banca o altro luogo sicuro, in una cassaforte o in un caveau.

Chi non desidera acquistare direttamente l’oro, ma vuole comunque aggiungere questo tipo di asset al proprio portafoglio di investimento, può orientarsi su diversi strumenti finanziari, a cominciare dalle azioni e dalle obbligazioni emesse dalle società minerarie specializzate nell’estrazione dell’oro.

Un’altra scelta è data dagli ETF e dagli ETC, fondi passivi quotati in borsa che replicano un indice sottostante, riferito, in questo caso specifico, al settore aurifero.

Per finire, è possibile optare per fondi comuni di investimento, anche a gestione attiva, contratti futures o CFD (Contract For Difference).

Quale strumento o asset scegliere

Ogni strumento che consente di investire in oro presenta caratteristiche ben precise, le quali si adattano al meglio a ben precisi obiettivi, orizzonti temporali e profili di rischio.

Per fare un esempio, mentre monete e lingotti, ma anche titoli azionari, sono in genere idonei per investimenti a lungo termine, i CFD sono utilizzati da chi si occupa di trading ed effettua anche operazioni con orizzonte temporale molto breve. Per quanto riguarda il livello di rischio le azioni sono generalmente considerate strumenti finanziari a rischio elevato, mentre gli ETF, replicando passivamente un indice sottostante, vengono ritenuti meno rischiosi.

In mancanza di competenze e conoscenze specifiche, è preferibile evitare di prendere importanti decisioni di investimento. Prima di acquistare oro, quote di fondi, contratti o titoli, è sempre preferibile consultare un esperto e, nello specifico, un consulente finanziario indipendente.

Questo professionista, dopo aver analizzato le vostre possibilità economiche e i vostri obiettivi, saprà indirizzarvi verso il tipo di investimento – in oro o altro asset – più adatto al vostro portafoglio.

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