Flavio Piva insignito del titolo di Accademico dei Georgofili
di RedazioneUn riconoscimento alla competenza, all’impegno concreto e alla capacità di valorizzare percorsi indirizzati all’innovazione e alla sostenibilità nel settore primario.
L’Accademia dei Georgofili, la più antica Accademia agraria del mondo, fondata il 4 giugno 1753, ha insignito il veronese Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, del titolo di Accademico aggregato nel corso di una cerimonia prestigiosa nella sede dell’Istituzione e a Palazzo Vecchio a Firenze. Premiato nella stessa occasione anche Robert Zampieri, Direttore generale della Federazione Raiffeisen.
«Sono onorato di questa onorificenza – ha detto Piva – che oltre al riconoscimento personale testimonia quanto sia considerato prezioso l’impegno delle nostre BCC a favore del territorio in un settore in cui il Credito Cooperativo esprime quote di mercato importanti, con oltre il 25% del credito erogato che viene destinato al settore primario».
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Proprio in questi giorni la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo è stata protagonista al Vinitaly nei padiglioni del Veneto, dove ha rappresentato i valori della cooperazione, della mutualità e del sostegno al territorio, partecipando a eventi e iniziative degli espositori.
«Il bilancio di questa nostra esperienza a fianco dei produttori veneti – spiega Piva – è stato molto positivo e stimolante. In un palcoscenico globale dell’eccellenza italiana nel settore agroalimentare quello che abbiamo voluto esprimere è un segnale forte al mondo che produce, che crea lavoro, valore e identità. È stato per noi tutti e per le nostre BCC, che hanno partecipato in modo attivo a questa attività federativa, un momento di incontro e di confronto con le aziende del settore enologico del nostro territorio che continueremo a sostenere e ad affiancare, non solo in ottica di profitto, ma soprattutto nel solco di percorsi di innovazione e sostenibilità nel nostro territorio».
La Federazione Veneta ha presentato a Vinitaly 2024 l’avvio di un progetto “Model wine” in collaborazione con l’Università di Verona che potrà fornire con il supporto di dati e di questionari incrociati un modello di analisi e di sviluppo in prospettiva per le aziende venete collegate alle BCC associate, anche in ottica di commercializzazione del prodotto e di valorizzazione del brand.
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