L’essenza delle BCC si trova nel loro DNA mutualistico e localistico

di Matteo Scolari
Flavio Piva, presidente di BCC Veneta e della della Federazione Veneta della Banche a Credito Cooperativo è intervenuto su Radio Adige TV, ricordando i valori fondanti di queste banche.

Il credito cooperativo ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel tessuto economico e sociale italiano, ma nel Veneto, questa importanza si manifesta con una forza e una chiarezza particolarmente significative. La recente fusione che ha portato alla creazione della BCC Veneta, combinando le forze della BCC di Verona e Vicenza con la BCC Patavina, è un esempio lampante di come il settore si stia adattando e rafforzando in risposta alle esigenze del territorio.

Durante la sua recente apparizione nella trasmissione “Focus Verona Economia” su Radio Adige TV, il neo presidente della BCC Veneta, Flavio Piva, ha condiviso visioni e strategie che delineano il futuro del credito cooperativo nella regione. La sua partecipazione ha offerto spunti preziosi sul ruolo delle banche cooperative nel sostenere non solo l’economia, ma anche il tessuto sociale delle comunità locali.

Piva ha evidenziato come la fusione sia il risultato di un lungo percorso di collaborazione e condivisione di visioni tra le banche cooperative, che ora si uniscono in un progetto comune pur mantenendo le proprie identità locali. Questo approccio non solo preserva le radici storiche e culturali delle banche, ma garantisce anche che la nuova entità possa operare con una capacità rinnovata di servire meglio le comunità locali.

L’importanza di questa fusione si estende oltre le operazioni bancarie quotidiane. Piva ha sottolineato che le BCC sono tenute per legge a reinvestire il 95% dei loro raccolti direttamente nei territori di riferimento. Questo non solo assicura una circolazione virtuosa delle risorse finanziarie all’interno della regione, ma rappresenta anche un impegno tangibile verso lo sviluppo economico locale e il sostegno delle piccole imprese, dell’agricoltura e del turismo, settori vitali per l’economia veneta.

Inoltre, Piva ha ricordato che l’essenza delle BCC si trova nel loro DNA mutualistico e localistico. Questo modello di business non solo risponde alle esigenze finanziarie, ma si impegna attivamente in iniziative di solidarietà e supporta progetti in ambito culturale, sportivo e sociale. Tali attività rafforzano il legame tra la banca e la comunità, evidenziando il ruolo delle BCC come pilastri della comunità oltre che intermediari finanziari.

Il credito cooperativo, quindi, si conferma un elemento indispensabile per la crescita sostenibile del territorio. Con la nascita della BCC Veneta, il Veneto dimostra una volta di più come il modello cooperativo possa essere una risposta efficace alle sfide del presente e del futuro, promuovendo uno sviluppo che non si limita al profitto economico, ma che comprende anche il benessere e la coesione sociale.

In un mondo finanziario che spesso sembra distante dalle esigenze delle persone comuni, iniziative come quella della BCC Veneta riaffermano il valore di un approccio bancario che mette al centro le persone e le loro comunità, facendo della finanza uno strumento di progresso collettivo e non solo di accumulo di capitale.

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