Cambiamenti climatici. Brunelli: «Essenziale essere preparati»

di Matteo Scolari
Il presidente della Cantina Valpolicella Negrar è intervenuto lo scorso 27 marzo all'incontro organizzato da Coldiretti e BCC Valpolicella Benaco.

In occasione di un incontro tradizionale organizzato dalla BCC Valpolicella Benaco Banca e Coldiretti Verona, tenutosi mercoledì 27 marzo presso la Cantina Valpolicella Negrar, si è discusso dell’impatto dei cambiamenti climatici e di mercato sul settore vitivinicolo. L’evento ha preceduto di pochi giorni il Vinitaly, creando un’opportunità ideale per approfondire tematiche cruciali per il futuro della viticoltura. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Giampaolo Brunelli, Presidente della Cantina Valpolicella Negrar, per comprendere meglio le sfide e le iniziative intraprese dalla cantina in questo contesto di cambiamento.

Presidente Brunelli, Valpolicella ospita questo evento significativo. Ritiene sia il momento giusto per parlare di vino, considerando anche i temi importanti che ci accingiamo ad affrontare?

Certamente. Questa sera abbiamo l’onore di ospitare un incontro dedicato ai cambiamenti climatici e alle strategie per adattare la viticoltura a queste nuove sfide. È essenziale essere preparati e capaci di gestire questi cambiamenti, soprattutto dal punto di vista vitivinicolo. Con orgoglio, ospitiamo questo evento, auspicando che possa essere di beneficio per tutti i partecipanti.

Da poco alla guida di questa cantina prestigiosa, come ha trovato questi primi mesi di gestione?

Sono stati mesi intensi, ma abbiamo proseguito nel segno della continuità. Abbiamo pianificato investimenti significativi, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la nostra realtà, composta da 240 soci e famiglie, e tutto l’indotto territoriale.

Può darci un’anticipazione su dove saranno indirizzati questi investimenti?

Daremo concretezza, entro il 2025, a investimenti già programmati volti a realizzare una trentina di vasche dalla capacità di 53 mila ettolitri, che consentiranno di aumentare la nostra capacità di stoccaggio di vini che necessitano un lungo affinamento. Inoltre, porteremo a conclusione un ampliamento della cantina destinato in parte a realizzare un impianto di imbottigliamento da 12 mila bottiglie all’ora. Il tutto senza ulteriore consumo di territorio agricolo, in quanto verrà realizzato nel perimetro urbanistico già consolidato.

Tutto questo con la solita attenzione ai soci.

Certamente, desideriamo inoltre ampliare la base sociale mettendo in campo la nostra naturale propensione all’aggregazione e alla mutualità cooperativista, in modo da rafforzare la capacità produttiva e allargare i nostri mercati, ma soprattutto facendo valere la nostra storicità. Ultimo ma non meno importante progetto ambizioso, quello di gettare le basi per realizzare un bilancio di sostenibilità.

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