La stazione di idrogeno Brunico di Alperia.
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A Brunico la prima stazione di rifornimento di idrogeno ed energia elettrica d’Italia

di Matteo Scolari
Investimento da 12,6 milioni di euro da parte di Alperia per un’infrastruttura strategica che integra idrogeno ed elettrico.

Nasce in Alto Adige la prima stazione di rifornimento green d’Italia, capace di integrare in un’unica infrastruttura idrogeno ed energia elettrica per la mobilità sostenibile. L’impianto è stato inaugurato a Brunico, in una posizione strategica direttamente all’uscita di Brunico Est, ed è stato realizzato da Alperia con l’obiettivo di sostenere in modo concreto la decarbonizzazione del settore dei trasporti.

La nuova stazione consente il rifornimento sia di veicoli a idrogeno sia di mezzi elettrici, utilizzando esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili. Un progetto che risponde alle esigenze di un territorio ad alta intensità di traffico e con una forte vocazione turistica, oltre a rappresentare un modello replicabile su scala nazionale.

L’infrastruttura dedicata all’idrogeno è stata progettata e costruita da Alperia insieme a IIT Hydrogen, che ne curerà anche la gestione. L’impianto è dimensionato per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi di idrogeno, con possibilità di ampliamento in base alla domanda. Sono presenti due distributori a 350 bar destinati ad autobus e autocarri e un distributore a 700 bar per auto, minibus e furgoni. L’idrogeno verde utilizzato proviene dall’impianto di produzione di Bolzano ed è trasportato tramite rimorchio.

A completare la stazione, due colonnine di ricarica elettrica ad alta potenza, da 400 kilowatt ciascuna, in grado di garantire tempi di ricarica molto rapidi sia per le autovetture sia per i mezzi pesanti. Una dotazione tecnologica che rende l’impianto un vero hub multimodale per la mobilità a basse emissioni.

«La mobilità sostenibile è una priorità per l’Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà», ha dichiarato l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, sottolineando come la scelta di Brunico risponda alla mancanza di infrastrutture dedicate ai trasporti alternativi in un’area ad alta densità di traffico e rilevanza economica. Sulla stessa linea la presidente di Alperia Flora Kröss: «Con questo impianto creiamo un’infrastruttura che non è solo ecologica, ma che sostiene anche il trasporto pubblico, l’economia locale e il traffico pesante nel loro percorso verso un futuro a basse emissioni».

Dal punto di vista economico, la realizzazione della stazione ha richiesto un investimento complessivo di 12,6 milioni di euro, finanziato in parte attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’intervento rientra in una strategia più ampia di promozione dell’idrogeno come fonte energetica a basse emissioni, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni industriali e infrastrutturali concrete per ridurre l’impatto ambientale della mobilità.

«L’attenzione all’idrogeno non è casuale. In Alto Adige, una zona di transito fortemente turistica, i trasporti sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di CO₂», ha spiegato il direttore generale di Alperia Luis Amort. «Per questo sosteniamo attivamente il Piano Clima Alto Adige e la creazione di una filiera completa per l’idrogeno verde, sia per il trasporto pesante sia per l’elettrificazione del settore».

La nuova stazione di Brunico si affianca a quella già operativa a Bolzano Sud, entrambe gestite da IIT Hydrogen. «Con Brunico consolidiamo un percorso decennale iniziato a Bolzano Sud, portando l’idrogeno nella mobilità reale, oggi potenziata dalla sinergia tra i due impianti», ha dichiarato Claudio Vitalini, CEO di IIT Hydrogen. «Questa esperienza, insieme ai progetti PNRR in corso, ci posiziona come riferimento nazionale nella filiera dell’idrogeno verde, dalla progettazione alla gestione operativa».

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