Mutui casa, nel terzo trimestre 2023 erogazioni a -24,7% rispetto a un anno fa

di admin
Renato Landoni, Presidente di Kìron Partner SpA, sottolinea che la riduzione nel terzo trimestre è stata più contenuta rispetto ai trimestri precedenti, indicando la possibile avvicinazione verso un nuovo trend di mercato.
Nel terzo trimestre del 2023, il mercato creditizio italiano ha registrato una diminuzione delle erogazioni di mutui, con un calo marcato ma contenuto rispetto ai periodi precedenti. Secondo il report “Banche e istituzioni finanziarie – III trimestre 2023” pubblicato da Banca d’Italia, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto di abitazioni per un totale di 9.588 milioni di euro, segnando una diminuzione del 24,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, equivalente a oltre 3.1 miliardi di euro in meno.
Renato Landoni, Presidente di Kìron Partner SpA, gruppo Tecnocasa, interpreta questi dati come l’ottavo segno consecutivo di rallentamento, evidenziando un cambiamento nel mercato del finanziamento residenziale. Nonostante ciò, Landoni osserva che la riduzione nel terzo trimestre del 2023 è stata più contenuta rispetto ai trimestri precedenti, indicando la possibile avvicinazione verso un nuovo trend di mercato. Sottolinea inoltre che, nonostante il calo, il mercato dei mutui si mantiene su livelli positivi rispetto al passato, grazie soprattutto ai tassi di interesse storicamente bassi che hanno sostenuto le erogazioni.
L’analisi dei dati mostra una contrazione del 29% nelle operazioni di mutuo per acquisti immobiliari nel terzo trimestre del 2023, confermando la tendenza alla diminuzione per questa tipologia di finanziamenti. Contemporaneamente, si evidenzia un incremento significativo delle operazioni di sostituzione e surroga, che hanno registrato un aumento del 165% rispetto al terzo trimestre del 2022, stabilizzandosi al 7,8% del totale delle operazioni.

Prospettive economiche e impatto sul mercato dei mutui

Landoni prosegue analizzando il contesto economico più ampio, evidenziando un rallentamento dell’economia nell’area Euro e una revisione al ribasso delle stime sul PIL. L’inflazione è prevista in calo, al 3% nel 2024 e al 2% nel 2025, mentre l’instabilità internazionale continua a influenzare negativamente la fiducia di imprese e consumatori. Tuttavia, grazie all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ai flussi di liquidità, si prevede un sostegno agli investimenti infrastrutturali e nel mercato del lavoro.
In questo scenario, Landoni anticipa che i tassi di interesse potrebbero aver raggiunto il picco e si aspetta una stabilizzazione con un leggero ribasso a partire dal secondo semestre del 2024. Le politiche di credito degli istituti bancari rimangono prudenti, ma offrono opportunità interessanti, soprattutto per i giovani intenzionati all’acquisto della prima casa. La previsione per la chiusura del 2023 indica un calo dei volumi erogati a circa 42 miliardi di euro, in linea con le tendenze dell’anno. Per il 2024, il mercato dei mutui è atteso stabilizzarsi e, potenzialmente, mostrare una lieve ripresa a partire dal secondo semestre.

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