Taglio del cuneo fiscale: cosa succederà ad agosto

di admin
Ai primi di agosto si vedrà l'effetto del Decreto Lavoro sulle buste paga del mese di luglio. Si tratta di un provvedimento una tantum, della durata di sei mesi, varato dal Governo che prevede il taglio del cuneo contributivo. La norma è valida sia per i dipendenti pubblici che per i dipendenti privati.

L’articolo 39 del Decreto, per i periodi di paga dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2023, aumenta la percentuale di esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e privati (già prevista dall’articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n.197) portandola dal 2 al 6 per cento, se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro, e dal 3 al 7 per cento se la medesima retribuzione non eccede l’importo mensile di 1.923 euro. La norma specifica che resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Dunque ciò che la stampa chiama "taglio del cuneo fiscale", più precisamente altro non è che un ampliamento del taglio del cuneo contributivo.

Il taglio del cuneo contributivo è in vigore da Gennaio 2022, e all’epoca valeva solo lo 0,8%. La misura del taglio è stata aumentata da Luglio 2022 fino al 2% e al 3% (secondo i redditi):

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