Il 2022 di Banco BPM, tra inclusione e sostenibilità

di admin
È stata pubblicata nelle scorse settimane la Dichiarazione consolidata non finanziaria di Banco BPM, il documento che raccoglie e illustra i risultati raggiunti dal Gruppo negli ambiti Environmental, Social e Governance (ESG).
Nuovo credito alla clientela per 26,5 miliardi di euro, con il 60% dell’attivo rappresentato da prestiti, 4,6 milioni in liberalità e sponsorizzazioni di progetti per la comunità, il 100% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e consumi in calo del 12%. Non solo, oltre un milione di ore di formazione ai dipendenti, il 26% di donne in ruoli manageriali, 2,05 miliardi di nuovi green bond, che portano il totale delle emissioni verdi a 3,3 miliardi, quasi il 90% dei neoassunti dell’ultimo biennio sotto i trent’anni.
Sono alcuni dei numeririportati dall’Ansa e contenuti nel report di sostenibilità (DCNF) di Banco Bpm. Il documento si chiama "Un passo in più" e illustra i risultati raggiunti in ambito ambientale, sociale di governance (ESG), che rappresentano – spiega la nota – «uno dei pilastri del piano strategico». I risultati raggiunti, favoriti anche da una governance dedicata ai temi ESG, hanno permesso al Gruppo di ottenere numerosi riconoscimenti tra cui la riconferma all’interno dell’indice MIB ESG e del Bloomberg Gender Equality Index, il miglioramento dei rating Standard & Poor Global e Sustainalytics e la convalida della valutazione “EE” da parte di Standard Ethics.
«Per verificare l’importanza dei temi di sostenibilità, nel 2022 abbiamo ulteriormente rafforzato l’ascolto dei nostri stakeholder: abbiamo incluso le valutazioni e le considerazioni espresse da clienti, dipendenti, Comitati Territoriali e operatori istituzionali del mercato finanziario, tutti interlocutori fondamentali nell’accompagnare il nostro percorso di crescita. Inoltre, in linea con i nuovi standard di rendicontazione, abbiamo identificato i nostri impatti più significativi su economia, ambiente e persone, compresi gli impatti sui diritti umani, derivanti dalle attività del Gruppo e dalle relazioni commerciali», spiega Banco BPM in una nota.
«Banco BPM non è solo il terzo istituto di credito italiano, ma è la somma di ventimila persone che hanno contribuito, con il loro impegno e senso di appartenenza, a costruire una banca di comunità, un partner affidabile per le nostre PMI e un punto di riferimento per tutti i nostri stakeholder: clienti e azionisti, fornitori e istituzioni, terzo settore e comunità, con i quali siamo ora alleati per sfruttare le potenzialità della transizione ambientale e del PNRR a favore di una ripresa che incrementi e coinvolga tutti i sistemi produttivi e i comparti della nostra società», hanno dichiarato il presidente Massimo Tononi e l’ad Giuseppe Castagna nella lettera che accompagna il rapporto.
Nei giorni scorsi la Banca ha inoltre deliberato l’adesione alla Net Zero Banking Alliance (NZBA), l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per accelerare la transizione sostenibile del sistema bancario.

Condividi ora!