ARPAV, attivi due bandi di concorso per l’assunzione di un dirigente e due assistenti tecnici

di admin
In attesa dei principali concorsi pubblici attesi nei prossimi mesi, che verranno banditi da diverse Amministrazioni centrali, le occasioni per chi ricerca un impiego nel settore pubblico è rappresentata soprattutto dai bandi pubblicati dagli enti locali. Per consultarli, è necessario sfogliare la sezione dedicata ai concorsi presente sul sito istituzionale dell’ente; poiché tale ricerca non…

In attesa dei principali concorsi pubblici attesi nei prossimi mesi, che verranno banditi da diverse Amministrazioni centrali, le occasioni per chi ricerca un impiego nel settore pubblico è rappresentata soprattutto dai bandi pubblicati dagli enti locali. Per consultarli, è necessario sfogliare la sezione dedicata ai concorsi presente sul sito istituzionale dell’ente; poiché tale ricerca non è affatto semplice, è può risultare piuttosto dispersiva, per tenere traccia dei nuoviconcorsi del 2023 è consigliabile fare affidamento su di un portale specializzato quale concorsipubblici.com.
Tra le amministrazioni pubbliche regionali che hanno già attivato procedure pubbliche di selezione vi è l’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale del Veneto) che, attraverso i propri canali ufficiali, ha comunicato la pubblicazione di due concorsi pubblici, in scadenza a febbraio, per la ricerca di due figure da inserire all’interno dell’organico dell’agenzia.

Bando per dirigente (Fisico ambientale)

I termini per la presentazione della domanda scadono il 24 febbraio 2023; la procedura concorsuale è finalizzata alla selezione per titoli ed esami di una figura da inserire a copertura, di un posto da Dirigente ad indirizzo Fisica ambientale, con contratto di impiego a tempo pieno e indeterminato.
I partecipanti devono essere in possesso dei requisiti specifici indicati nel bando, ovvero:

  • laurea magistrale in Fisica, Ingegneria chimica, Ingegneria delle telecomunicazioni, Ingegneria elettronica, Ingegneria energetica e nucleare, Scienze dell’universo, Scienze della natura, Scienze e tecnologie geologiche, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio oppure Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione; sono ammessi anche titoli equiparati, secondo le direttive del MIUR;

  • iscrizione al relativo Albo professionale, “ove sia prevista obbligatoriamente dalle vigenti disposizioni normative per l’accesso al pubblico impiego”;

  • cinque anni di servizio effettivo presso le pubbliche amministrazioni in profili professionali di Categoria D o ricoprendo ruoli “attinenti ai compiti istituzionali di ARPAV”.

Ai candidati è richiesto altresì il possesso di requisiti generali per l’accesso ai concorsi pubblici, ossia cittadinanza italiana, godimento dei diritti politici, idoneità allo svolgimento del lavoro nella pubblica amministrazione, “non aver riportato condanne penali passate in giudicato che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione” e non essere stato destituito, dispensato o decaduto dal pubblico impiego.
La procedura di selezione prevede, se necessario, una prova preselettiva, seguita da un test scritto, una prova teorico-pratica e un esame orale. La Commissione incaricata procede alla valutazione dei titoli (per un massimo di 20 punti) mentre le prove consentono di totalizzare fino ad 80 punti.

Bando per assistenti tecnici di laboratorio

L’altra procedura attivata dall’ARPAV è finalizzata alla copertura “a tempo pieno e indeterminato” di due posti di Assistente Tecnico a “indirizzo laboratoristico”. Uno dei posti è riservato ai militari volontari congedati senza demerito. La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il tool messo a disposizione dal sito istituzionale dell’ARPAV; il termine ultimo per effettuare la procedura è il 13 febbraio 2023.
Per quanto riguarda i requisiti specifici, possono partecipare alla procedura di selezione coloro i quali sono in possesso di:

  • diploma di maturità tecnica o di perito chimico (vecchio ordinamento);

  • diploma di maturità professionale o diploma di tecnico chimico-biologico di vecchio ordinamento;

  • diploma di maturità scientifica, opzione Scienze Applicate oppure diploma di maturità scientifica ad indirizzo Chimico Biologico di vecchio ordinamento.

A questi si abbinano i requisiti di carattere generale, che ricalcano quelli sopra indicati. Diverso, invece, è il percorso di selezione, che si articola in una prova scritta ed una orale. Entrambe possono assegnare un massimo di 50 punti ciascuna, e si considerano superate al conseguimento di un punteggio pari almeno a 35/50esimi.
Il test scritto consiste nella somministrazione di quesiti a risposta multipla incentrati su diverse materie, quali tecniche di chimica analitica ed elementi di normativa sulla tutela ambientale. Il bando specifica che, in caso di necessità, entrambe le prove previste possono essere svolte con l’ausilio di supporti informatici e digitali oppure in videoconferenza, garantendone la pubblicità.

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