Amarnò, un liquore nato dalla tradizione veneta

di admin
AMARNÒ,  AMaro a base  di ARance selvatiche amare e NOce immatura. E' un liquore da sorseggiare dopo cena o sul gelato. Per ora non  viene commercializzato in attesa della definizione  delle procedure  burocratiche  ma in via amicale  può essere assaggiato da amici. Nasce da una cultura secolare di tradizioni contadine  della Lessinia, infatti   la…

AMARNÒ,  AMaro a base  di ARance selvatiche amare e NOce immatura. E’ un liquore da sorseggiare dopo cena o sul gelato. Per ora non  viene commercializzato in attesa della definizione  delle procedure  burocratiche  ma in via amicale  può essere assaggiato da amici. Nasce da una cultura secolare di tradizioni contadine  della Lessinia, infatti   la famiglia, antenata  del produttore  che da sempre  ha prodotto bevande  alcoliche diverse,  appare in questa foto  del 1908 ed il trisavolo risale a prima del 1850 . 

L’attuale produttore, che da qualche lustro  produce  per uso personale  il liquore,  ha pensato di poter rendere partecipi altri estimatori  di prodotti originali  e naturali. I prodotti  son  tutti coltivati sul  territorio, alcuni    tipici  con essenze naturali  del posto  mentre  l’arancio selvatico amaro, è un agrume quasi esotico e  non certo  veneto, ma  è stato piantato e coltivato  da decenni in  zona. 

È un  liquore ottenuto dall’infuso di questi elementi naturali con l’alcool e lo zucchero  commerciali, che guadagna lentamente sapore ed odori;  è un liquore ottenuto con una sapiente miscela di prodotti  assolutamente biologici e semplici. Oltre all’arancio amaro classico, chiamato anche  melangolo, ricco di oli essenziali e molto utilizzato in cucina , l’infuso richiede  una lenta e delicata temperatura  di  estrazione degli umori della noce immatura biologica. Completano  l’opera gli aromi del laurus nobilis e della melissa. 

Tutte le  essenze sono  biologiche, presenti in quantità contenute ma significative. Il liquore  molto profumato e dalla delicata impronta amaricante  sul palato  è piacevole al gusto e non supera i 27° vol.  Si  può bere, con moderazione, ghiacciato  oppure  fresco, dopo una cena contenuta  o per un momento di meditazione. Può essere anche versato sul gelato o utilizzato  in pasticceria per aromatizzare dolci  sopraffini. 

Viene prodotto in  quantità molto limitate  e ,  quindi, data la lavorazione assolutamente artigianale e con  in  tempi  dilatati  tanto di  produzione che di affinamento,   ha un costo  molto significativo  e quindi  purtroppo elitario. Ma il produttore non transige sull’assoluta qualità delle materie prime e dei lunghi  tempi di maturazione  e di conservazione.  Se vi capita  assaggiatelo o regalatelo, sicuramente ne rimarrete entusiasti.

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