Il futuro dell’acciaio: domani il convegno a Verona

di admin
Si terrà domani presso la Fucina Cultura Machiavelli, il convegno dedicato al settore dell'acciaio e alle sfide dell'industria pesante tra crisi energetica e costo delle materie prime.

«Capire dove e come sarà il futuro dell’industria pesante in Italia e in Europa significa capire quale sarà il nostro modello di sviluppo futuro e anche il futuro del lavoro dal punto di vista di tre parametri di tutela fondamentali: salari, livelli di occupazione e investimenti per la riconversione ambientale del Paese. Verona, da questo punto di vista, rappresenta un osservatorio privilegiato dal quale possiamo trarre preziose informazioni».
Così il Segretario Generale Fiom Cgil Verona Martino Braccioforte illustra le ragioni di fondo che hanno spinto la categoria sindacale dei metalmeccanici ad organizzare il convegno “Crisi energetica e delle materie prime. Che futuro per l’acciaio?” che si terrà domani 20 ottobre, alle 14.30, al Teatro Fucina Culturale Machiavelli, in via Madonna del Terraglio, 10. 

La giornata sarà articolata in due fasi: al mattino, dalle 9.00 alle 14.00, si terrà un Attivo dei Delegati Fiom del settore siderurgico del Veneto e del Friuli che preparerà i temi, dal punto di vista sindacale, da portare alla tavola rotonda delle 14.30.

La seconda parte, consistente, appunto, in una tavola rotonda con tutte le principali realtà imprenditoriali del settore operanti nel nostro territorio, si aprirà alle 14.30 con i saluti di: Francesca Tornieri, Segretaria Generale della Camera del lavoro – Cgil Verona; l’intervento di Gianni Venturi, Segretario nazionale Fiom Cgil delegato per i settori della Siderurgia e dell’Energia e l’intervento di Martino Braccioforte, Segretario Generale Fiom Cgil Verona.

I relatori

Per le imprese hanno dato la propria adesione alla tavola rotonda:

  • Fabio Zanardi, amministratore delegato delle Fonderie Zanardi, azienda con 200 dipendenti specializzata in soluzioni innovative per piccole e medie serie produttive in ghisa sferoidale;
  • Giovanni Borinelli, amministratore delegato di Nlmk Verona, attiva nella produzione di lamiere forgiate e laminate, blocchi forgiati e lingotti, con circa 260 dipendenti e una capacità produttiva di 450 mila tonnellate all’anno;
  • Francesco Semino, Direttore delle Relazione Esterne di Acciaierie Venete, gruppo che conta complessivamente 1.400 dipendenti e una capacità produttiva 2 milioni di tonnellate all’anno, specializzato in acciai lunghi di qualità, con uno stabilimento a Dolcé, Verona;
  • Marcello Leali, amministratore delegato di Acciaierie di Verona – Gruppo Pittini, 1.800 addetti complessivi che dal 2016 continua la tradizione di uno dei più antichi impianti siderurgici del Paese in via Lundadige Galtarossa a Verona con un ambizioso programma di sostenibilità ambientale;
  • Silvio Cervi, amministratore delegato di Aso Fdf di Vallese di Oppeano, leader nella produzione di barre cromate con stabilimenti produttivi a Brescia, Verona e in Romania.
  • Massimo Fonda, Direttore di stabilimento della Ferriera Valsider di Oppeano, Verona, appartenente al gruppo ucraino Metinvest protagonista del mercato delle lamiere da treno e delle coils laminate a caldo con una capacità produttiva complessiva di 1 milione di tonnellate di acciaio all’anno.

Modera la tavola rotonda la giornalista de L’Arena Francesca Lorandi.

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