Mutui casa, -8,2% nei primi tre mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021
di admin«I nuovi dati sul comparto dei mutui casa relativi ai primi tre mesi del 2022 ritornano un quadro caratterizzato da una diminuzione delle erogazioni. I valori contenuti nel report pubblicato da Banca d’Italia a fine giugno indicano che le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.521 milioni di euro nel primo trimestre 2022 e rispetto allo stesso trimestre del 2021 si registra un calo pari a -8,2 %, per un controvalore di oltre 1.2 miliardi di euro». A comunicarlo è Renato Landoni, Presidente Kìron Partner Spa – Tecnocasa.

Se con il quarto trimestre di chiusura del 2021 si era registrato il primo segno negativo dopo otto trimestri di rialzo consecutivi, il primo trimestre del 2022 prosegue in questa direzione in maniera ancora più marcata. Ad oggi la situazione non desta preoccupazioni particolari, tuttavia lo scenario caratterizzato da tassi d’interesse in aumento ha impattato sulla richiesta di nuovi mutui e successivamente sul volume delle erogazioni.
Il mercato dei mutui resta comunque su numeri molto importanti, grazie anche alle agevolazioni per gli under 36 e alle garanzie statali a supporto degli ltv più elevati. Un mercato trainato da coloro che comprano casa e dunque dalla netta preponderanza delle operazioni a supporto dell’acquisto immobiliare, cresciute del 2,9%. Sostituzione e surroga hanno invece ulteriormente rallentato arrivando ad un calo del -64,7%, sempre riferito ai primi 3 mesi del 2022 rispetto al primo trimestre 2021.
Scende al 6,3% il rapporto tra surroghe e totale delle erogazioni proseguendo nel trend in atto dal secondo trimestre del 2021.

Previsioni
Le stime per i prossimi mesi saranno influenzate dai seguenti fattori: gli effetti del pacchetto di stimoli all’economia che stanno interessando il nostro Paese per via del PNRR, la crescita dell’inflazione e le misure che la BCE adotterà per contrastarla. Ad oggi la domanda di credito ha fatto registrare un rallentamento superiore al 20% ma, tenuto conto che buona parte della domanda mancante è legata all’assenza di richiesta di surroghe e sostituzioni, è verosimile attendersi un calo delle erogazioni in linea con quanto avvenuto in questi primi mesi dell’anno.
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