Damiano Tommasi, il “montanaro” diventato sindaco di Verona
di adminCresciuto a Sant'Anna d'Alfaedo, in Lessinia, classe 1974, Tommasi è il nuovo primo cittadino della città scaligera. La riflessione politica del prof. Maurizio Zumerle.
Le elezioni amministrative di ieri hanno sancito l’ovvio: se il centrodestra si divide, il centro sinistra vince. Metteteci che Damiano, montanaro veronese “de soca”, uomo di caratura mondiale e padre di sei figli, dalle solide convinzioni morali e non politico di professione, è una figura che ispira sicurezza, ed il gioco è fatto.
Non parliamo del pallone in cui Tommasi è maestro, ma del gioco degli equilibri in una città importante e tra le prime in Italia, che negli ultimi anni ha perso smalto, immagine, denari e capacità attrattiva. Il centrodestra ha palesato rovinosamente tutti i suoi limiti politici e le sue inconsistenze programmatiche.
I poteri forti centralistici hanno potentemente appoggiato la candidatura Tommasi ed ora gioiscono intestandosi una vittoria di cui sono stati fautori. Ma non credo sarà semplicemente così. Finisce l’era Sboarina che non ha saputo o voluto apparentarsi con il suo antagonista d’area, Flavio Tosi, quello che per molti era “il sindaco“ nonostante le sue pecche.
Sarebbe il caso che un po’ di panni in casa del centrodestra veronese vadano lavati per emendare macchie politiche di gigantesca incapacità. Lega e Fratelli d’Italia veronesi dovranno cospargersi il capo di cenere e proporre qualche deciso cambiamento, cercando figure che sappiano guardare oltre il proprio personale politico. Qualcuno tra i dirigenti del cdx farebbe bene andarsene in ritiro politico per non creare altri danni a questa martoriata città che da decenni vede solo continuo depauperamento e perdita di peso politico.

Tommasi è un politico atipico, nel senso che pur vivendo con le sue idee vicine alla sinistra, non ha radici di sinistra, ma un uomo che ha basato la sua esperienza: sull’impegno e sul lavoro e sul colloquio. Confidiamo che sappia ridare slancio alla nostra amata città, che ha ancora molti atout da giocare e che le frange sinistre che l’hanno votato non riescano a gestirlo in maniera determinante.
Speriamo che sappia trovare persone in grado di curare le importanti realtà economiche veronesi e sappia dare peso al mondo imprenditoriale ( artigiani, commercianti e industriali) che ha ancora importanti radicamenti territoriali. Il pragmatismo dell’uomo Tommasi, e il suo impegno morale documentato, confidiamo sappiano colmare le lacune amministrative insite nella carriera del calciatore. Confidiamo che le qualità personali del nuovo sindaco diano nuova luce ed interesse a Verona nel mondo, al di là dei proclami del centro sinistra romano che si intesta la vittoria che invece è dei cittadini veronesi, stufi di figure politiche sbiadite ed inconsistenti.
Non parliamo del pallone in cui Tommasi è maestro, ma del gioco degli equilibri in una città importante e tra le prime in Italia, che negli ultimi anni ha perso smalto, immagine, denari e capacità attrattiva. Il centrodestra ha palesato rovinosamente tutti i suoi limiti politici e le sue inconsistenze programmatiche.
I poteri forti centralistici hanno potentemente appoggiato la candidatura Tommasi ed ora gioiscono intestandosi una vittoria di cui sono stati fautori. Ma non credo sarà semplicemente così. Finisce l’era Sboarina che non ha saputo o voluto apparentarsi con il suo antagonista d’area, Flavio Tosi, quello che per molti era “il sindaco“ nonostante le sue pecche.
Sarebbe il caso che un po’ di panni in casa del centrodestra veronese vadano lavati per emendare macchie politiche di gigantesca incapacità. Lega e Fratelli d’Italia veronesi dovranno cospargersi il capo di cenere e proporre qualche deciso cambiamento, cercando figure che sappiano guardare oltre il proprio personale politico. Qualcuno tra i dirigenti del cdx farebbe bene andarsene in ritiro politico per non creare altri danni a questa martoriata città che da decenni vede solo continuo depauperamento e perdita di peso politico.

Tommasi è un politico atipico, nel senso che pur vivendo con le sue idee vicine alla sinistra, non ha radici di sinistra, ma un uomo che ha basato la sua esperienza: sull’impegno e sul lavoro e sul colloquio. Confidiamo che sappia ridare slancio alla nostra amata città, che ha ancora molti atout da giocare e che le frange sinistre che l’hanno votato non riescano a gestirlo in maniera determinante.
Speriamo che sappia trovare persone in grado di curare le importanti realtà economiche veronesi e sappia dare peso al mondo imprenditoriale ( artigiani, commercianti e industriali) che ha ancora importanti radicamenti territoriali. Il pragmatismo dell’uomo Tommasi, e il suo impegno morale documentato, confidiamo sappiano colmare le lacune amministrative insite nella carriera del calciatore. Confidiamo che le qualità personali del nuovo sindaco diano nuova luce ed interesse a Verona nel mondo, al di là dei proclami del centro sinistra romano che si intesta la vittoria che invece è dei cittadini veronesi, stufi di figure politiche sbiadite ed inconsistenti.
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