Mobilità del futuro: le nuove frontiere della guida autonoma
di adminLa prossima sfida che l’automotive affronterà, dopo la transizione alla mobilità elettrica, sarà quella della guida autonoma. «Per noi è una tecnologia chiave per rendere il traffico più sicuro e la mobilità più confortevole e inclusiva», spiega Markus Duesmann, CEO di Audi AG.
La Casa di Ingolstadt, con il supporto degli specialisti software di CARIAD, tech company del Gruppo Volkswagen, intende introdurre la guida autonoma nella seconda metà del decennio.
Ma affinché i veicoli autonomi siano ampiamente accettati, sono due gli aspetti da considerare, cioè la maturità tecnologica e la dimensione sociale: le condizioni legali e politiche, insieme agli atteggiamenti delle persone saranno fondamentali per la diffusione di una tecnologia innovativa come quella autonoma.
&Audi Initiative ha pubblicato lo studio “SocAIty” in cui 19 esperti in ambito scientifico, politico ed economico hanno discusso su questioni centrali per il futuro della guida autonoma. Lo studio affronta tre punti focali: la responsabilità, l’etica e la protezione dei dati, nei rispettivi capitoli “Diritto e progresso”, “Rapporti di fiducia tra uomo e macchina” e “Sicurezza in rete”.
Il risultato delinea un’immagine della mobilità del 2030 molto diversa dallo scenario attuale, ma non un film di fantascienza. Uno dei passaggi centrali sarà una mobilità più diversificata e compartimentata, con soluzioni più specifiche per gli utenti, anche rispetto alle forme di micromobilità che aumenteranno, in particolare nelle città.
Secondo gli esperti, la Cina è specializzata nella diffusione delle tecnologie e nella loro industrializzazione su larga scala, anche grazie alla rapidità di espansione delle infrastrutture e a un alto grado di apprezzamento sociale per l’innovazione.
La Germania e l’Europa, invece, saranno principalmente siti di innovazione per le tecnologie legate ai veicoli e la produzione di massa: qui il mercato si svilupperà nel giro di dieci anni. Per questo i diritti dei consumatori europei e le normative sulla protezione dei dati avranno un impatto sulle condizioni generali e sugli standard della guida autonoma per l’intero settore.
La mobilità del 2030 sarà caratterizzata da un traffico inedito e misto, con veicoli autonomi e veicoli con conducente. Gli utenti della strada si adatteranno gradualmente e dovranno imparare nuove regole, ma ci vorrà del tempo per processare il cambiamento culturale e stabilire un rapporto di fiducia con la guida autonoma.
Inoltre, secondo gli esperti contribuirà allo snellimento del traffico e a fornire l’impalcatura per servizi più efficienti con un decisivo impatto sociale.
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