Export vino Made in Veneto, uno dei pochi settori in ripresa

di admin
Il mercato del vino regionale resiste alle turbolenze e riprende quota. L'ultimo trimestre del 2021 mette a segno un +8,6% per un valore di quasi 2 miliardi. Spopola il vino bag box (+25,6%). Si attesta in contro tendenza nello scenario critico del vino Europeo segnato da forti cali.

Il mercato del vino veneto riparte dopo la crisi. Il recupero è visibile già dal secondo trimestre del 2021 che ha segnato un +6,6% nel valore delle esportazioni del vino made in Veneto rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, ma è ancora più marcato nei dati della seconda parte dell’anno, dove nel III trimestre si raggiunge un +8,6% di crescita rispetto al periodo gennaio-settembre 2019 per un totale di quasi 1,8 miliardi di euro.
A fare un quadro di uno dei settori più rilevanti dell’economia regionale è l’Ufficio Statistica della Regione del Veneto nel numero di gennaio del fascicolo Statistiche flash dl titolo Produzione ed export di vino. I dati mostrano che nel 2021 il comparto vitivinicolo veneto si è dimostrato capace di resistere alle crisi e di reagire alle turbolenze del mercato. L’export di vino riprende a crescere, recuperando il terreno perso nel 2020 e tornando ai livelli pre-pandemici, se non anche a livelli superiori.
A livello mondiale il 2021 è un anno nero per il vino, con una produzione globale stimata tra i 247 e i 253 milioni di ettolitri, numeri di poco superiori a quelli toccati nel 2017 quando con 248 milioni di ettolitri è stato toccato il minimo storico. Si tratta di una produzione ridotta, compromessa dalle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. Per i tre principali paesi produttori di vino al mondo, Italia, Spagna e Francia, si stima nel 2021 una produzione inferiore del 20% rispetto all’anno precedente. Di buono c’è che l’Italia è il paese che ha perso meno (si stima -9% rispetto al 2020 contro il -27% di Francia e il -14% di Spagna), e ancor di più che per il Veneto la vendemmia 2021 con 11.747 ettolitri segna una quantità sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Gli effetti della pandemia da Covid-19 ma anche le incertezze della Brexit e l’imposizione di barriere commerciali si sono fatti sentire sulle vendite di vino con una contrazione generale a livello globale.  L’Italia nel 2020 si conferma come il principale esportatore di vino in termini di volume (20,8 milioni di ettolitri), e il secondo per fatturato (6,3 miliardi di euro) seppure entrambi i valori siano in calo sull’anno precedente (rispettivamente -2,4% e -10,8%) ma si tratta di un calo più contenuto se confrontato con quello dei due competitor, Francia e Spagna.
Anche il Veneto ha risentito della crisi. Nel 2020 il valore delle esportazioni di vino è stato di 2.245 milioni di euro (-2,9% rispetto al 2019) ma nonostante tutto resta la prima regione in Italia con quasi il 36% delle esportazioni nazionali, alle spalle, in una virtuale classifica, di paesi come Francia, Italia e Spagna. Il più richiesto è il vino in bottiglia (56,9% del totale dell’export di vino regionale), seguito da spumante (37,7%), vino sfuso (3,7%) e bag in box, ovvero il vino venduto in recipienti (1,8%).
Le restrizioni sanitarie dovute al Covid-19, con lo stop forzato agli eventi e le chiusure del canale Ho.Re.Ca. hanno fermato la crescita esponenziale registrata negli ultimi anni di vendita dei vini spumanti veneti all’estero, con un calo sia nel volume (-1,6% nel 2020 rispetto al 2019), sia nel valore (-7,6%). Di contro il lockdown nel 2020 ha fatto crescere il commercio di vini bag box. (+25,6%). Nel 2020 rispetto all’anno precedente è diminuito il valore delle esportazioni verso gli Stati Uniti (-8,2%), e Regno Unito (-12,1%) mentre ha tenuto il mercato tedesco (+3,3%).
Dopo la crisi, per quello che è il prodotto agroalimentare più esportato in Veneto, arriva la ripartenza, come indicano i recenti dati ISTAT. Da gennaio a settembre 2021 il valore delle esportazioni per il Veneto arriva a quasi 1,8 miliardi di euro (il 34,8% dell’export nazionale), 140 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Il Veneto si conferma la regione italiana che esporta più vino davanti a Piemonte (884 milioni di euro) e Toscana (815 milioni di euro).

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