Al Teatro Filarmonico, Verona, la stagione artistica 2020. Fondazione Arena non si ferma e propone “musica”, dal 16 ottobre, al 31 dicembre 2020.
di admin Purtroppo, potendo ospitare 489 spettatori, per ciascun concerto. Sette diversi concerti, oltre al Gala di San Silvestro, fuori abbonamento, faranno conoscere e riscoprire pagine orchestrali e forme sinfoniche, nate intorno a Beethoven (1770-1827), di cui, in questo 2020, si celebrano i 250 anni dalla nascita. Non mancherà l’Opera, che tornerà sul palcoscenico, in dicembre, con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, pure , ripetiamo, in forma di concerto, www.arena.it. «Verona conferma il suo ruolo di città della musica, non solo all’aperto, ma anche con l’offerta invernale – afferma il sindaco, Federico Sboarina, presidente di Fondazione Arena –. Anche in una situazione complicata, come quella, che tutto il mondo sta vivendo, non abbiamo rinunciato alla stagione invernale, con concerti che vedranno esibirsi i professionisti e gli artisti di Fondazione Arena. La passione per la musica del pubblico e la difesa dei posti di lavoro vengono prima di tutto. Per questo, con investimenti per la sicurezza e adottando tutte le misure necessarie, siamo riusciti a riaccendere l’Arena, quando sembrava impossibile, abbiamo riempito le piazze, in occasione dei concerti gratuiti. e ora alziamo il sipario, anche al Teatro Filarmonico. Quello, che abbiamo fatto, nonostante le difficoltà del momento, conferma la solidità delle istituzioni ed è un grande orgoglio. Lo facciamo per il pubblico e gli appassionati, ma, anche e soprattutto per i lavoratori di uno dei settori, più colpiti dallo stato di emergenza». Il sovrintendente e direttore artistico, Cecilia Gasdia, con “grande gioia”: «Abbiamo realizzato una grande stagione in Arena, abbiamo fatto risuonare di musica le più belle piazze veronesi, con Verona in Musica, e affrontato, con coraggio le sfide incontrate. Ora, vogliamo tornare nel nostro amato Teatro Filarmonico, laddove, tutto si era fermato il 24 febbraio. Lo faremo in sicurezza, nella massima tutela di tutti i lavoratori e del pubblico, nella convinzione che la scrupolosa e meticolosa organizzazione ci consentono di tornare a fare musica al chiuso. Invito gli abbonati, i veronesi e tutti gli amanti del Teatro a sostenerci e a farci sentire, con la loro presenza la fiducia nel nostro lavoro».
Pierantonio Braggio
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