Pere cotogne, per marmellate. A Villafranca, Verona, il primo raccolto della nuova coltivazione, segnala Confagrico

di admin
Mele e pere cotogne sono il nuovo trend dell’industria delle marmellate. Un percorso nuovo ed interessante, cui guardano, con favore i frutticoltori veronesi, miranti a diversificare le produzioni. Piero Spellini, frutticoltore di Villafranca e presidente dei pensionati di Confagricoltura Verona, è il primo, nel Veronese, a sperimentare la nuova coltivazione: messe a dimora, a suo…

 “Ho tirato su un centinaio di piante di mele e trecento di pere – racconta Spellini – per far posto ai nuovi alberi da frutto. C’è una ditta, leader nelle confetture di qualità, che sta sperimentando una nuova linea di marmellate di cotogne. Potrebbe essere un interessante canale commerciale, che andrebbe ad aggiungersi a quelli già esistenti. Nel Veronese, stiamo un po’ tutti cercando nuove soluzioni, in modo che, se un raccolto va male, ci sia una sorta di paracadute, che salvi almeno in parte l’annata. Anche quest’anno, infatti, la situazione è grama. Le mele Granny Smith, che dovevano essere il nostro traino, subiranno una perdita del 40-50 per cento, a causa della cimice. Le altre mele, che erano partite bene come prezzi, in questo momento non vengono comprate, perché con il timore di una nuova emergenza Covid, i grossisti temono che rimangano nei magazzini. Per le pere c’è stato il flagello dell’Alternaria. Se non si vuole chiudere, bisogna, quindi, sperimentare”. Pianta originaria dell’Asia minore, la Cydonia oblonga, era conosciuta dai Babilonesi, due millenni prima di Cristo e, fino a settant’anni orsono, il Cotogno si poteva notare in Italia, ma, con il tempo, ha destato sempre meno interesse sul mercato. I La pianta non teme il freddo e risente pochissimo dei diversi problemi, che colpiscono gli alberi da frutto. Essa produce fino a 50 chili di frutti all’anno, del peso, sino ad un chilo ciascuno: frutti, di forma irregolare e coperti da una leggera peluria, adatti alla preparazione di confetture, gelatine, mostarde, distillati e liquori, e, sciroppati., alla degustazione. Le cotogne  sono ricche di pectina,  fibra alimentare, impiegata contro il colesterolo e la glicemia, e, quindi, ottimo alleato nella prevenzione delle patologie vascolari.  Acido malico, che favorisce la digestione e ha proprietà antinfiammatorie, per stomaco e intestino, è pure contenuto nella pera cotogna. Ottima idea, quella di passare ad alternative producenti, atte a superare momenti difficili, questa volta, in agricoltura. Esperienza nuova, quella delle Pere cotogne, per marmellate, inaugurata, con lungimiranza, dal sig. Spellini, esperienza che, assieme alle “cotogne”, auguriamo, complimentandoci, dia i suoi frutti…!
Pierantonio Braggio

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