In Valpolicella, Verona, produzione, in calo, e vendemmia 2020 più costosa, nel 2020.
di adminDaniele Accordini, dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar: "Fra la riduzione di resa produttiva del 20%, voluta dal Consorzio, e la perdita di circa il 5 per cento, occorsa nelle zone pianeggianti, con le grandinate, quest’anno, la produzione sarà in forte calo e questo dovrebbe, il condizionale è d’obbligo di questi tempi, far salire il valore delle uve. Ma, sarà più alto anche il costo della vendemmia, perché dovremo fare diverse raccolte scalari, a cui siamo abituati, ma a cui dovremmo ricorrere ancor più quest’anno, per raccogliere, le uve in perfetto grado di maturazione, difforme, nelle varie zone, e per vitigno. La qualità delle uve si presenta buona e, ancora una volta, la parte collinare della Valpolicella rimasta illesa dalla grandine, potrà darci, in questa vendemmia, ottimi vini da lungo invecchiamento". Aggiunge Accordini: "L’anticipo iniziale è stato riassorbito, dalle basse temperature della fase finale di maturazione, per cui, siamo in perfetto accordo con il calendario della raccolta in Valpolicella.. Dopo un periodo invernale asciutto, la ripresa vegetativa è stata segnata dalle piogge, mantenute, nel periodo estivo, con precipitazioni abbondanti, che hanno reso necessaria una selezione molto accurata, per mantenere alta la qualità". La cernita delle uve, per l’Amarone è, infatti, il compito più difficile, dovendo esso essere esguito da operatori da persone, in tempi economicamente sostenibili. In merito, quest’anno, reperire manodopera esperta è problematico, in quanto mancando i braccianti stagionali dell’Est europeo, a causa del Covid, mancanza, cui i soci stanno sopperendo, con il ricorso a familiari e personale locale. Siamo, quest’anno, ad una vendemmia, che farà storia, soprattutto, per le note difficoltà sanitarie, lavorative, sociali e produttive, derivate dalla pandemia e meteo. Lo spirito di resilienza, cui gli agricoltori sono da sempre abituati, dovrà essere applicato, che in passato. "Occorre assorbire i colpi senza rompersi, resistere e cercare di fare sempre meglio, perché è, in frangenti come questi, che si vede la solidità di persone e aziende", è l’invito rivolto, via video, ai soci, da Renzo Bignignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, soci, che, in questi giorni, si stanno preparando alla vendemmia o già la praticano. Da notare, in fine, che Cantina Valpolicella conta 230 soci, attivi su 700 ha di vigneti, prevalentemente, sulle colline della Valpolicella classica.
Pierantonio Braggio
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