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Consiglio comunale di Verona.

di admin
Nel 2019, forte e costante presenza dei Consiglieri e alta operatività.

Il presidente del Consiglio comunale, Ciro Maschio, ha presentato il resoconto dell’azione del Consiglio stesso, durante il 2019, affermando che si tratta di “Un anno di grande attività, su diversi fronti, con il raggiungimento di risultati importanti, fra i quali l’approvazione della Variante 23 e della dichiarazione di pubblico interesse, circa il progetto del nuovo stadio. Su temi urbanistici strategici, per il futuro della città, il Consiglio comunale, con quasi 30 ore, in più, di attività, ha confermato la propria centralità ed importanza, nel massimo rispetto di tutte le parti politiche, presenti in aula. Strategico l’operato del Consiglio in merito al futuro di Amia, con l’approvazione  della mozione, per l’affidamento in house. Un importante lavoro, che proseguirà anche nel 2020, con fra l’altro, infatti, delibere di rilievo, circa il futuro di AGSM e nuove varianti urbanistiche fondamentali, per la crescita e lo sviluppo del sistema Verona”. Dal punto di vista strettamente numerico, ma, che chiarisce molto, va detto, fra l’altro, che, in 140 ore complessive di durata delle 46 sedute consiliari, sono state approvate 64 delibere;  presentati 2558 emendamenti, 118 mozioni (21 approvate) e 355 ordini del giorno (91 accolti); si sono avute 991 richieste di accesso agli atti; 87 interrogazioni/interpellanze, con ottima media di presenze in Consiglio, pari al 92%. Le sedute di commissioni sono state 278, mentre le concessioni di patrocini, le co-organizzazioni di eventi, con la concessione, talvolta, di modesti contributi, si assommano a 17. Un’attività, quindi, molto significativa e segno di ottima buona volontà.
Pierantonio Braggio

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