Passaporto delle Piante. Obbligo di tracciabilità, per circolare nell’Unione Europea.

di admin
Piante, prodotti vegetali e sementi, per circolare all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, dovranno essere accompagnati, dal 14 dicembre 2019, dal “Passaporto delle Piante”.

Un’importante innovazione, alla quale l’Associazione Florovivaisti Veneti, con circa 160 aziende associate, di tutte le province venete, ha dedicato, oltre che ad altri temi, la propria assemblea annuale. “Con l’introduzione del ‘Passaporto delle Piante’ – afferma Gianpaolo Girelli, presidente dell’Associazione Florovivaisti Veneti – per gli operatori del settore, si prospetta un cambio epocale. Il nuovo regolamento fitosanitario introduce l’obbligo della tracciabilità di tutti i prodotti vegetali e, quindi, un’apposita etichettatura, che consenta di risalire all’origine della piante. L’obiettivo è di poter individuare il punto di partenza di eventuali problematiche di origine fitosanitaria, attraverso il controllo completo dell’intera filiera”. Il “passaporto” è dato da un’etichetta, che permette di sapere dove vengono prodotte le piante e, soprattutto, e che garantisce l’assenza di organismi nocivi o batteriologici, come ad esempio insetti, funghi, virus, sui vegetali e nei prodotti vegetali. Il “passaporto” deve essere presente, dall’uscita dell’azienda produttrice al dettaglio, non riguardando, tuttavia, il consumatore finale. Importante: negli ultimi mesi, hanno aderito all’Associazione Florovivaisti Veneti aziende, guidate da giovani imprenditori tra i 25 e i 30 anni. Da notare che il settore vivaistico ha ottenuto il “Bonus Verde”, ovvero, la detrazione del 36%, per nuovi giardini e manutenzioni straordinarie. Due notizie importanti, quindi, per il settore, che cura il verde, per la vita, la casa e per il giardino, contribuendo al controllo fitosanitario, al rispetto del suolo ed a portare il verde fra il cemento.
Pierantonio Braggio

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