Una bevanda alcoolica innovativa a base di MELE da BELFIORE per valorizzare il territorio
di adminIl tutto è stato presentato, il 9 novembre 2019, presso la Camera di Commercio di Verona, facendo leva sulla voce WAPPLE, un misto – come è, in effetti, il relativo prodotto – fra la prima lettera della voce inglese “wine”, vino, e il termine “apple”, che, come noto, significa mela. La scelta di tale denominazione del Progetto non è linguisticamente casuale, in quanto, in base a ricerche eseguite all’estero, i maggiori, possibili consumatori del prodotto, si concentrano nel Nord Europa. Ha indotto il COB di Belfiore allo studio e alla realizzazione di tale, importante bevanda-aperitivo, il fatto che lo stesso Consorzio dispone, ogni anno, di 120 quintali di mele, coltivate su 250 ettari locali, e che la provincia di Verona produce, quale terza, in Italia, per maggiore produzione, l’80% delle mele venete. Il tema del grande progetto – destinato, come cennato, non solo a Belfiore, ma, a tutta la provincia veronese – è stato posto in luce e dettagliatamente spiegato, alla presenza del presidente di COB, Stefano Faedo; del direttore generale, Lorenzo Zumerle, del sommelier, Marco Scandogliero, e dai professori ed esperti dell’Università Cattolica, Milano, che si sono occupati a fondo dell’assunto, Franco Torelli, Elena Berloni e Marina Camporese. I quali hanno sondato a fondo l’Europa, con ricerche di mercato, per conoscere gusti e preferenze, circa la nuova bibita, estremamente naturale, a contenuto zuccherino ed alcoolico (6%) bassissimi. Chiaro, che sia stato anche dettagliatamente studiato quale grado di ricettività del prodotto offra l’Europa, nella quale emergono, per attenzione allo stesso, Germania, Danimarca, Belgio, Svezia e Svizzera e, ovviamente, altri. Un prodotto, che – frutto di due anni di lavoro, deriva da una studiata miscela di succo di mela e di mosto, a doppia fermentazione – appare trasparentissimo, limpido, elegante, di massima morbidezza, non spumante, ma, solo effervescente, e, quindi, ottimo per momenti di compagnia. Inizialmente, esso era stato predisposto, a titolo di prova, in ventitré soluzioni, dette “tesi”, tutte, quindi, selezionate, sino a trovarne il prototipo, finalmente, riposto in bottiglie, in vetro bianco, fornibili, ove occorra, in contenitori in legno, allo scopo di sottolinearne la naturalezza e favorirne la presentazione. Curatissimo l’aspetto grafico dell’etichetta, di colore giallo – marroncino, e presentante la selezionata ed accattivante denominazione dell’innovativa bevanda, “Älisir”, laddove, appunto, la “Ä”, nei paesi nordici, suona, presso a poco, come l’italiana “e”. Tutto, mai perdendo di vista il necessario concetto di sostenibilità. Grande idea, grande iniziativa – un nuovo Made in Italy – genialmente create e realizzate, con passione e con tenace volontà di riusire, per diversificare l’attività del Consorzio – amministrazione@terredigemma.com – che, non solo, in tal modo, valorizza due prodotti tipici locali, mela ed uva, ma, crea, pure, occupazione e ricchezza. I solerti agricoltori di Belfiore sono capaci anche di questo!
Pierantonio Braggio
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